Sudan, guerra sempre più vicina  Rimpatriato il volontario di S. Maria
Gianlorenzo Brambilla, 17 anni, un’importante esperienza di volontariato interrotta dai rumori di guerra

Sudan, guerra sempre più vicina

Rimpatriato il volontario di S. Maria

Gianlorenzo Brambilla prestava la sua opera in un ospedale

La Farnesina ha deciso l’operazione di evacuazione con i Caschi blu dell’Onu

C’è anche un volontario minorenne di Santa Maria Hoè tra il piccolo gruppo di italiani evacuati dai caschi blu dell’Onu l’altro giorno nel sud del Sudan e rientrati in Italia. Il ragazzo è Gianlorenzo Brambilla, 17 anni, fratello minore di Efrem Brambilla, sindaco di Santa Maria Hoè.

Il primo cittadino del paese brianzolo della Valletta venerdì ha saputo l’unità di crisi della Farnesina, in collaborazione con l’ambasciata italiana a Nairobi, aveva provveduto a condurre l’evacuazione di dodici italiani dall’ospedale di Tonj. I dodici sono stati recuperati con un volo dedicato da Tonj per Juba. Una volta arrivati a Nairobi, sono quindi stati accolti in ambasciata. Il gruppo è quindi partito da Nairobi alla volta dell’Italia, rientrando così in patria.

Gianlorenzo Brambilla era partito alla volta del Sudan verso la fine del mese di giugno per collaborare alla Tonj project onlus, associazione di volontariato nata nel 2008 in sud Sudan, e che si occupa di portare aiuto a una popolazione che da decenni sta vivendo l’esperienza della guerra. Negli ultimi anni, l’associazione sta costruendo un ospedale, il “John Lee Hospital”, accanto alla quale è sorta anche una casa di accoglienza per volontari.

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