Olgiate , schiamazzi e parolacce    Campetto chiuso per maleducazione
Troppi schiamazzi nel campetto da basket. chiuso a tempo indeterminato

Olgiate , schiamazzi e parolacce

Campetto chiuso per maleducazione

Un’estate infernale quella trascorsa dai residenti di via Carlo Collodi a San Zeno Ragazzi sopra le righe, pochi vigili per i controlli e il sindaco decide di mettere il lucchetto

Campo da gioco chiuso per… schiamazzi. Il sindaco Giovanni Battista Bernocco ha chiuso a tempo indefinito il campetto da calcio e basket attiguo al parchetto di via Carlo Collodi a San Zeno. Una zona di urbanizzazione abbastanza recente e dove ci sono in prevalenza abitazioni di famiglie con bambini.

A tempo indeterminato

L’ordinanza è stata emanata l’altro giorno dopo un’estate di patimenti per urla, schiamazzi, disturbo della quiete pubblica. I residenti si sono rivolti all’amministrazione comunale, in particolare all’assessore Matteo Fratangeli che ha raccolto le lamentele delle famiglie, ha riportato la cosa agli altri amministratori comunali e sono scattate alcune verifiche. Le segnalazioni dei residenti si sono dimostrate veritiere ed il comportamento di un gruppo di ragazzi assolutamente fuori dalle righe, tanto che si è arrivati al provvedimento restrittivo. I ragazzi si sono ritrovati per tutta l’estate a giocare a calcio nel campetto di calcio, soprattutto al pomeriggio, ma anche la sera fin dopo le 20. Urla, schiamazzi, bestemmie, anche e soprattutto durante l’orario del riposo pomeridiano, subito dopo pranzo. Il pallone spesso e volentieri è volato fuori dal campo ed è finito nei giardini delle abitazioni che fiancheggiano il campetto da calcio ed i ragazzi non si sono trattenuti dall’attaccarsi ai campanelli per recuperare la palla, oppure addirittura scavalcando le recinzioni ed entrando abusivamente nei giardini dei residenti.

Non si tratta di ragazzini delle medie o delle prime classi delle superiori, ma di giovani adulti, tutti attorno ai 18 anni che si sono anche resi colpevoli di danneggiamenti ai danni della struttura, perché per entrare liberamente hanno divelto la recinzione. Ai ripetuti richiami dei residenti i giovani hanno sempre risposto con strafottenza e con insulti, e gli amministratori sono anche intervenuti di persona per richiamare all’ordine i ragazzi, senza nessun risultato. Neppure l’intervento dei carabinieri ha sortito alcun effetto, i giovani hanno continuato a giocare indisturbati per ore e ore, facendo chiasso e disturbando pure i giochi dei bambini più piccoli. Per loro il campetto resta aperto, per i più grandi invece no, se entreranno rischiano multe salatissime, da 25 a 500 euro.

Purtroppo l’amministrazione comunale non è stata in grado di intervenire con la polizia locale per la scarsità di agenti in servizio, sia per malattia che per le ferie estive.

Il regolamento comunale sull’utilizzo dei parchi pubblici prevede che si possa giocare a pallone nelle aree debitamente attrezzate, come quella del campetto di via Collodi, solo per ragazzi fino a 14 anni, e dalle 8 di mattina alle 20.

Vietato ai più grandi

I ragazzi più grandi, se vogliono giocare, devono affittare un campo da calcio o calcetto, come fanno tutti gli altri, soprattutto se disturbano. Il sindaco ha preso atto che «la situazione non può essere risolta in quanto la sorveglianza non può essere garantita in modo continuo da personale della polizia locale per cui è necessaria la chiusura del parco» con interdizione all’accesso. Il parco «verrà riaperto solo dopo un successivo atto» che al momento non è all’orizzonte. L’ordinanza è permanente, solo se e quando ci saranno le condizioni si tornerà e a giocare .

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