Morto nel parcheggio del Mandic La Procura di Lecco indaga due medici
La morte nel parcheggio del Mandic il 3 marzo

Morto nel parcheggio del Mandic
La Procura di Lecco indaga due medici

Avviso di garanzia per il medico in servizio al pronto soccorso e l’otorinolaringoiatra Ieri l’autopsia, a cui hanno partecipato anche i consulenti degli indagati e della famiglia

Ci sono due avvisi di garanzia per la morte di Giovanni Battista Decimo, il settantunenne di Caprino Bergamasco, trovato senza vita nel parcheggio dell’ospedale Mandic di Merate dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso nella serata di venerdì 3 marzo.

A riceverli, poche ore prima dell’autopsia eseguita sulla salma dell’anziano, che all’ospedale si era recato per un fastidio alla valvola fonatoria, il medico in servizio al pronto soccorso al momento dell’accesso del bergamasco e lo specialista otorinolaringoiatra, fatto intervenire attraverso la reperibilità, per risolvere il problema lamentato dal paziente. Li difende l’avvocato Stefano Pelizzari del Foro di Lecco, che ha nominato un consulente di parte a partecipare all’esame necroscopico.

L’autopsia, disposta dal pubblico ministero Silvia Zannini, che ha affidato l’incarico a un medico legale e a uno specialista in otorinolarigoiatria esterni all’Asst, si è svolta nella sala predisposta all’interno del San Leopoldo Mandic. Prima dell’inizio dell’esame, i familiari, e in particolare le due figlie Giusi e Laura, sono stati chiamati al triste rito del riconoscimento della salma. Anche i parenti, parte offesa, hanno nominato un consulente, oltre che un avvocato.

Quindi, i medici hanno effettuato l’esame che è partito da tutta una serie di quesiti specifici richiesti dal pubblico ministero. Tra le tante domande alle quali gli accertamenti, che hanno richiesto circa un paio d’ore, dovranno rispondere c’è anzitutto quella riguardante il riposizionamento della valvola fonatoria e il suo eventuale collegamento con il decesso, avvenuto una ventina di minuti dopo le dimissioni del pronto soccorso.

Un’altra domanda dovrebbe riguardare eventuali problemi cardiaci dell’anziano, non riscontrati durante la visita effettuata al pronto soccorso.

L’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Funerali da fissare

«Per il momento - ha commentato la figlia Laura Decimo, che ha atteso la conclusione dell’esame all’esterno della sala dell’ospedale - non è emerso nulla. Speriamo di sapere qualcosa nei prossimi giorni, parlando anche con il consulente di parte che abbiamo provveduto a nominare come ci è stato suggerito».

Intanto, la famiglia si sta muovendo per l’organizzazione delle esequie. «Dal momento che non è ancora arrivato il nulla osta da parte del magistrato, non c’è ancora nulla di certo. È però nostra intenzione, se non ci fossero problemi, procedere con i funerali giovedì a Caprino Bergamasco».

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