Missaglia, ex Hotel Corona   Undici minori denunciati per vandalismi
I ragazzi trovati all’interno dell’ex Hotel hanno rotto vetri e appiccato fuochi

Missaglia, ex Hotel Corona

Undici minori denunciati per vandalismi

Sorpresi all’ ìnterno della struttura abbandonata da anni

Avevano rotto vetri e fatto dei falò, nei guai per violazione di proprietà privata e danneggiamenti

Undici ragazzi, per lo più minorenni, saranno denunciati per violazione di proprietà privata e danneggiamento da parte dei proprietari dell’ex hotel Corona di via Cavour.

Nella prima serata di mercoledì, grazie alla segnalazione del comitato di controllo del vicinato, i giovani, che si erano introdotti illegalmente all’interno della struttura, che si trova a due passi da piazza Libertà, sono stati fermati e identificati dai carabinieri.

«Da un po’ di tempo - ha raccontato Roberto Ghezzi, uno dei proprietari - avevamo capito che c’era qualcuno che si introduceva all’interno della struttura, chiusa ormai da sedici anni. Segnalazioni ci erano arrivate già lo scorso anno. Questa settimana, le incursioni si sono intensificate, fino a quando mercoledì, intervenendo con il supporto delle forze dell’ordine, vi abbiamo trovato undici ragazzini tra i 15 e i 18 anni».

Strani movimenti

Già lunedì nella struttura, che un tempo funzionava anche come ristorante, i vicini avevano segnalato strani movimenti. Dall’interno del comparto, molto ampio, provenivano schiamazzi e grida, ma anche rumore di vetri infranti. Martedì, la situazione si è ripetuta. Così, quando anche mercoledì sera è andata in scena la stessa storia, il comitato di controllo di vicinato ha contattato i carabinieri e i proprietari.

«Quando sono arrivato sul posto - ha continuato Ghezzi - abbiamo subito trovato alcuni ragazzi al di fuori della struttura, che molto probabilmente stavano per scavalcare e entrare.

Con i carabinieri sono entrato e appena varcata la soglia abbiamo sentito rumori. Ci siamo quindi mossi dalla zona in cui provenivano e abbiamo intravisto alcuni ragazzi, che hanno cercato di fuggire. Essendo cresciuto lì, ho guidato i carabinieri verso la possibile uscite e li abbiamo fermati».

A quel punto, i carabinieri hanno identificato undici ragazzi, tra cui due ragazze, di Missaglia, ma anche di Casatenovo e Montevecchia, che al più presto saranno denunciati per danneggiamenti e violazione della proprietà privata.

Distrutta anche un’auto

«Da quello che ho potuto constatare - ha raccontato Ghezzi - hanno rotto vetri, appiccato piccoli incendi, distrutto una vecchia Fiat Uno che era di mia madre e che tenevamo per ricordo.

Al di là dei danneggiamenti, che potrebbero non risalire all’ultima incursione, mi preme sottolineare il fatto che questi ragazzi rischiano.

Quando li abbiamo trovati, erano in un edificio pericolante. Sono saliti sulla torretta, alta tre piani, forse anche sul tetto. Se erano in undici, non so come abbia fatto a resistere la soletta. La struttura non è facilmente accessibile e tutti gli ingressi sono chiusi. Tuttavia, essendo abbandonata da sedici anni, ha zone molto pericolose da cui è meglio stare alla larga».

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