L’incrocio a Campofiorenzo è pericoloso  La rotonda è cara, tentati dal semaforo
L’incrocio interessato allo studio viabilistico perchè pericoloso

L’incrocio a Campofiorenzo è pericoloso

La rotonda è cara, tentati dal semaforo

Affidato l’incarico all’ingegner Massimiliano Valsecchi per uno studio viabilistico La rotatoria è più complicata anche per spazi, l’impianto semaforico soluzione più semplice

Uno studio viabilistico per uno degli incroci «più pericolosi e difficili» dell’intero territorio comunale.

Si sta parlando dell’incrocio della Fermata a Campofiorenzo lungo la provinciale 51 La Santa, con via San Gaetano, che esce dalla frazione di Rogoredo. Uno degli svincoli più frequentati, con incrocio di flussi ingenti di automobili e camion e nelle vicinanze della scuola primaria di Cascina Grassi, dove per l’appunto si recano sia gli alunni di Rogoredo che di Campofiorenzo.

Si mette un punto fermo

L’amministrazione comunale ha deciso di mettere un punto fermo all’annosa questione dell’intervento sull’incrocio, che si trascina da anni e che presenta parecchie difficoltà. Ha infatti incaricato un professionista, l’ingegner Massimiliano Valsecchi di Lecco, che ha offerto uno sconto superiore al 15% sulla parcella per lo studio viabilistico. E’ uno specialista di “circolazione e piani di traffico” e di “ingegneria del paesaggio e arredo urbano”, si è già occupato di tematiche simili in zona, come la rete ciclabile lungo la provinciale 54 a Cernusco e Montevecchia, il quartiere Oltrestatale sempre a Cernusco, e sempre a Casatenovo le opere di urbanizzazione della nuova piazza di Rogoredo, solo per citarne alcuni. L’incrocio fra via San Gaetano, via Roma e via De Gasperi purtroppo presenta molti punti critici: «Il problema principale – spiega l’assessore ai lavori pubblici Guido Pirovano – è dato dalla geometria dell’incrocio e dalla mancanza di spazi per via delle abitazioni che si trovano ai due angoli di via San Gaetano. La costruzione di una rotonda infatti è resa molto difficile dalla mancanza di spazi per la svolta dei camion, si dovrebbe ricorrere ad una rotatoria di piccole dimensioni che renderebbe difficile il transito dei mezzi pesanti. Già in passato questo problema è stato esaminato ed anche realizzare una rotonda più a nord ha delle complicazioni non indifferenti. L’intento sarebbe quello di rendere obbligatoria la svolta a destra per chi arriva da via San Gaetano, un po come già fatto a Barzanò, Oggiono e Monticello con i cordoli centrali. Purtroppo serve una rotonda nelle vicinanze per consentire l’inversione di marcia, adesso come adesso si dovrebbe arrivare fino all’Esselunga, troppo lontano».

Per mettere un punto fermo alla ridda di ipotesi Pirovano ha deciso di incaricare Valsecchi per «una valutazione oggettiva, sulla base di numeri e misure, delle possibili soluzioni.

Soluzione in controtendenza

Una di queste, anche se è in controtendenza, potrebbe essere un semaforo. Che è vero complica le cose, ma ha il pregio di avere dei costi molto bassi. Se con 20 mila euro di semaforo si risolve temporaneamente un problema in attesa di avere 300 mila euro per una rotonda si può anche prendere in considerazione, ma sulla base di numeri e ipotesi certe e verificate da un professionista»

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