La scalinata santa? Una palestra  C’è chi profana un luogo sacro
Appeso alla mano della statua di papa Roncalli

La scalinata santa? Una palestra

C’è chi profana un luogo sacro

Su e giù di corsa per allenarsi al santuario della Madonna del Bosco a Imbersago. Non per chiedere una grazia o per espiare una colpa

Anche la statua di papa Giovanni usata per gli esercizi. La condanna di padre Binaghi

Su e giù dalla scalinata santa di corsa non per chiedere una grazia o espiare una colpa ma per allenarsi. E poi, ancora, appeso al braccio della statua che, in cima alla scala, ritrae Papa Giovanni XXIII. E, infine, sul piedistallo della statua, a testa in giù, in una verticale, o in cima alla scalinata, con la schiera rivolta al basso.
Scatti che fanno discutere quelli che, un paio di giorni fa, sono stati pubblicati sul profilo Facebook del Santuario della Madonna del Bosco di Imbersago.
Ad essere ritratti, alcuni ragazzi che hanno scambiato il luogo sacro per una palestra per allenamenti e che, come è prevedibile, hanno subito fatto storcere il naso ai tanti fedeli che, invece, in quel luogo si recano per pregare e riflettere.
Gli esercizi, immortalati anche in un video di una quindicina di secondi, sono quelli tipici di chi pratica calisthenics, metodo di allenamento a corpo libero, effettuato su barre, attrezzature di parchi pubblici o ancora monumenti o edifici e che richiede forza, concentrazione, elasticità. Resta da capire se quanto ripreso dallo smartphone e quindi pubblicato su internet sia una pratica comune o solo una trovata pubblicitaria.
Da parte di chi si occupa del santuario pochi commenti, da cui però si evince una ferma condanna .
«Non sono a conoscenza di questi fatti - ha affermato al telefono padre Giulio Binaghi, rettore del santuario. - Tuttavia, se corrispondono al vero, chiederò che ci sia maggiore vigilanza in modo che non avvengono più. A quel che mi risulta, è la prima volta che accade. È chiaro che il rispetto di un luogo come il santuario è prima di tutto demandato alle persone che lo frequentano. Da parte nostra, tuttavia, intensificheremo i controlli».

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