Il ponte di Paderno  pronto per il restyling  Gioiello di 130 anni
Il ponte di Paderno compie 130 anni e si rinnova

Il ponte di Paderno

pronto per il restyling

Gioiello di 130 anni

Da Rfi e Regione quasi 22 milioni di euro per il recupero. Obiettivo lavori nel 2018, doppio senso e treni più veloci

«La parte già costruita dell’armatura e i preparativi fatti danno a prevedere la grandiosità del ponte», «che attirerà l’ammirazione generale». Non si può che dar ragione a chi, nell’agosto 1887, scrisse queste righe su «L’Eco di Bergamo».

Il ponte San Michele, un gioiello architettonico spesso paragonato, per epoca e tecnica costruttiva, alla Tour Eiffel, 130 anni dopo l’avvio della sua costruzione continua a specchiarsi nell’Adda, lasciando incantati per la sua bellezza. «Ha una valenza storica e architettonica eccezionale - conferma il sindaco di Calusco, Roberto Colleoni -. Parlando anche con esperti mi dicono che è una struttura concepita benissimo, potrebbe essere un’opera costruita oggi». Un altro tassello di quell’eccellenza che l’Isola a fine Ottocento ha saputo rappresentare (basti pensare, un po’ più a valle lungo lo stesso corso d’acqua, all’esperienza del villaggio Crespi).

In campo le Ferrovie

Ma adesso questo prezioso collegamento viabilistico e ferroviario tra la sponda bergamasca (a Calusco) e quella lecchese (Paderno) dell’Adda ha bisogno di un restyling. Le indagini strutturali concluse poco più di un anno fa avevano evidenziato delle criticità legate alla corrosione e all’usura, oltre a ristagni d’acqua e chiodi tranciati. E in questi mesi Rfi (Rete ferroviaria italiana) si è messa in moto per intervenire, con uno stanziamento di 20 milioni di euro. «Dagli incontri avuti, l’intenzione di Rfi rimane di procedere speditamente - riferisce il parlamentare Pd Giovanni Sanga -. Sono confermati i finanziamenti (a cui si aggiungeranno 1,6 milioni da Regione Lombardia) e il cronoprogramma. Quest’ultimo, però, dovrà tenere conto anche delle necessarie verifiche sul progetto da portare avanti con le Soprintendenze di Bergamo e Lecco, visto il valore storico del bene».

Al netto di confronti e pareri del caso, l’idea è di avviare i lavori già il prossimo anno. Intanto è in corso, da parte della società delle Ferrovie, la progettazione dell’intervento

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