Barzanò, ucciso dai terroristi  il ricordo è sempre vivo
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Valeria Beretta e la figlia Stella Cappelli

Barzanò, ucciso dai terroristi

il ricordo è sempre vivo

L’omaggio all’imprenditore Claudio Cappelli morto in Bangladesh il primo luglio di un anno fa - Giovedì c’è stata la cerimonia a Roma, poi il ricordo in occasione della manifestazione “Mangiamo il mondo”

Si è aperta con un breve ricordo di Claudio Cappelli, l’imprenditore di 45 anni ucciso il primo luglio 2016 a Dacca in Bangladesh, la quindicesima edizione della manifestazione “Mangiamo il mondo”.

A distanza di dodici mesi dall’attentato al ristorante Holey Artisan Bakery, nel corso del quale, oltre al barzanese, furono uccisi altri otto cittadini italiani, a Barzanò il sindaco Giancarlo Aldeghi, insieme alla famiglia, ha voluto ricordare quel tragico evento.

Un progetto di solidarietà

Alla informale cerimonia di apertura hanno così partecipato la vedova Valeria Beretta con la figlioletta Stella, il suocero Vittore Beretta con la moglie, e Massimo Cappelli, padre di Claudio, con la rispettiva consorte.

Invitato d’onore, anche la viceconsole del Bangladesh Nafisa Monsur, che ha offerto la prima portata delle cena.

«Oggi - ha esordito il sindaco - ricorrono tre anniversari. Anzitutto, i quindici anni della festa. Quindi, i cinquant’anni di attività dell’associazione “La sola verità è amarsi”. Infine, un anno dall’uccisione di Claudio Cappelli. Non volevamo organizzare nessuna commemorazione ufficiale. Nello spirito della festa, ci è però sembrato bello dedicare a lui questa serata».

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