Sgominata la banda dei bancomat

Calco Era specializzata nei colpi ai danni delle postazioni degli istituti di credito: dodici colpi in un anno In paese era entrata in azione a ottobre: sportello automatico caricato su un van poi rimasto bloccato in un campo

In manette la banda dei bancomat. Dodici colpi accertati fra cui quello tentato, lo scorso ottobre, alla Bpm di Calco, terminato con una rocambolesca fuga, ma senza il furto dei contanti contenuti nella cassetta di sicurezza dell’atm.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Vimercate, nella vicina provincia di Monza: alla banda, che era solita agire con un van oscurato da teli neri, sono stati ricondotti colpi compiuti o tentati nelle province di Monza e Brianza, Milano, Lecco e Varese per un totale di 12, di cui 5 consumati, per un bottino di oltre 250mila euro. Si stima che i sette tentati avrebbero fruttato ulteriori 330mila euro.

Tre arresti

Gli arrestati, tutti italiani residenti nell’hinterland di Milano (Paderno Dugnano, Lacchiarella, Rozzano), sono un uno di 70 anni di origine emiliana, uno di 57 originario della Campania ed il figlio di quest’ultimo, 32 anni, tutti già noti alla Giustizia per analoghi reati.

I tre sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza su richiesta della Procura della Repubblica.

La strategia era sempre la stessa: il furto di un furgone cassonato che veniva poi modificato. A compiere questa operazione, che si svolgeva nel a Pero, il più anziano dei tre, considerato la mente del gruppo. Il mezzo veniva quindi dotato di una lunga barra di ferro, installata nel cassone, utilizzata come ariete per sfondare le vetrate blindate, ed un braccio meccanico a cui fissare i cavi d’acciaio per sradicare e caricare i pesanti bancomat. Inoltre, camuffavano il mezzo con teli e pannelli di plastica e vi apponevano targhe false.

L’indagine era nata dopo due colpi compiuti a luglio 2022 a Cavenago di Brianza e Agrate Brianza. Il primo andato a buon fine, con un bottino di circa 65mila euro, mentre, nel secondo caso, dopo aver sradicato il dispositivo atm contenente circa 29mila euro, la banda era stata costretta ad abbandonarlo sul luogo il furgone utilizzato per il colpo.

Mezzo abbandonato

L’8 ottobre 2022, il tentativo a Calco. Con un camion, all’alba, era stato strappato l’atm contenente il denaro dallo sportello di largo Pomeo contenente 79mila euro. Attraversando alcuni terreni agricoli per darsi alla fuga, i banditi erano rimasti bloccati su un terrapieno, abbandonando il mezzo con ancora il bancomat agganciato

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di indivdiuare la banda, monitorare gli spostamenti, mentre stavano eseguendo un nuovo colpo a Caronno Pertusella (Varese), arestando la banda in flagranza di reato mentre era intenta a caricare e portar via il dispositivo atm che aveva appena sradicato, con recupero della refurtiva di circa 42mila euro.

Immediatamente bloccati il 70enne ed il 32enne, mentre il padre di quest’ultimo tentava una breve fuga alla guida del furgone, terminata dopo circa 350 metri, in piazza Aldo Moro dove il cavo d’acciaio, con cui trascinava lo sportello automatico ancora agganciato, si è impigliato ad un palo dell’illuminazione frenando di colpo il mezzo.

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