Tenta di salvare il cane, muore annegato

A Porlezza, un turista francese di 34 anni si è gettato nel torrente quando ha visto il suo cane che annaspava, ma si è sentito male per l’acqua gelida. Vano il trasporto all’ospedale Manzoni di Lecco

Non c’è stato nulla da fare, purtroppo, per il turista francese di 34 anni che ieri mattina si è tuffato per cercare di trarre in salvo il cane che aveva con sé, che era entrato in acqua alla foce del torrente nei pressi di Porto Letizia.

Pania Chhom, di origine asiatica, era ospite del camping La Sbianca, situato lungo la via per Osteno, e verso le nove era uscito a fare una passeggiata assieme alla sua compagna, una giovane di 27 anni: il suo cane è entrato in acqua e lui, ad un certo punto, l’ha visto annaspare; non c’ha pensato due volte e si è tuffato per cercare di trarlo in salvo: una scena a cui ha assistito anche la compagna.

Temperature troppo rigide

Le temperature di ieri erano rigide e il freddo deve avergli bloccato i movimenti, tanto che poco dopo sono scomparsi dalla superficie sia lui che l’animale. La ragazza, che si trovava nelle vicinanze, ha iniziato ad urlare per richiamare l’attenzione e ha provato ad entrare in acqua per fare qualcosa, ma è rimasta sotto choc ed è stata poi assistita dai sanitari. Sul posto sono intervenuti nell’immediatezza il personale della Croce Rossa di Menaggio e i vi- L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Lecco gili del fuoco del distaccamento di Croce, che hanno subito allertato gli specialisti fluviali del comando di Como e il nucleo sommozzatori di Milano, portato a Porlezza in elicottero.

L’allarme è scattato alle 9.30 e dopo una mezz’ora il corpo dell’uomo è stato individuato e ripescato a circa venti metri di profondità. Ufficialmente non era ancora privo di vita e c’è stata una corsa disperata dell’eliambulanza di Como, nel frattempo decollata verso Porlezza, all’ospedale di Lecco, senza peraltro che il miracolo si potesse compiere. Al momento del recupero l’uomo era in arresto cardiaco e in stato di ipotermia, ma è rimasto troppo tempo sott’acqua e ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato vano.

Il dramma si è consumato tra l’incredulità degli altri turisti presenti nei campeggi di quella fascia del paese e dei cittadini stessi, che non hanno potuto non notare il notevole coinvolgimento di mezzi di soccorso diretti verso la spiaggia di Porto Letizia. In questi giorni, con un clima che somiglia più a quello invernale, nemmeno i più temerari si azzardano ad occupare la spiaggia e l’intervento dei soccorsi a lago ha stupito un po’ tutti.

La verità si è saputa poco più tardi e alla sorpresa si sono aggiunto il rammarico e il cordoglio. Lo sfortunato giovane di nazionalità francese ha visto il proprio cane sparire sott’acqua e, d’istinto, si è tuffato per cercare di trarlo in salvo: alla foce di un corso d’acqua, di solito, si creano insidiose correnti e il suo gesto eroico gli è costato la vita (il cane non è stato ritrovato).

La coppia, residente nell’area metropolitana di Strasburgo (l’uomo era invece nativo di Mulhouse), era giunta a Porlezza nei giorni scorsi per una settimana di vacanza e ieri mattina, dopo aver fatto colazione, aveva deciso di fare due passi in riva al lago prima di uscire in auto a visitare qualche altro territorio. Il destino avverso ha voluto diversamente e ha stravolto tutto.

Le forze dell’ordine

Sul luogo del dramma anche i carabinieri della Compagnia di Menaggio e gli agenti di polizia del Comune di Porlezza. Chiunque, insomma, ha cercato di fare la propria parte e di essere utile, ma l’acqua infida della foce del torrente aveva già inesorabilmente colpito il giovane turista francese e il suo cane.

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