Per l’Avis provinciale di Lecco
numeri da record

In aumento il numero dei soci donatori: nel Lecchese sono 44,7 ogni mille abitanti contro i 26,24 presenti in media in regione Lombardia ed i 21,29 di Avis Italia

Nuovi soci donatori, mai così tanti dal 2000 a oggi. Donazioni che tengono per il sangue intero e che crescono per il plasma. Insomma, l’Avis Provinciale di Lecco ancora una volta è una delle sezioni migliori in Italia per la soddisfazione del suo presidente Bruno Manzini: «I lecchesi continuano a essere affezionati e generosi con l’Avis e con tutti i malati. Ogni giorno in Italia 1800 persone hanno bisogno di fare la dialisi. Se tutti donassero come i lecchesi non ci sarebbe mai problema». Basti dire che a Lecco ci sono 44,7 donatori ogni mille abitanti contro i 26,24 che ci sono in media in regione Lombardia e i 21,29 di Avis Italia. Ancora di più sono le donazioni di plasma ogni mille abitanti: 87,12 a Lecco contro una media di 46,87 lombarde e 33,28 italiane. Numeri davvero da record.

Tanto che non è una novità del 2023 che la raccolta di sangue basti e avanzi per Lecco dove, a fronte di quasi 29mila sacche di sangue raccolte ne basterebbero, per coprire il fabbisogno della provincia di Lecco, circa 12-13mila. La rimanenza, naturalmente, non viene sprecata (nonostante il sangue abbia una “scadenza”): va principalmente a coprire i bisogni di grandi ospedali come il San Raffaele, il San Gerardo e in molti altri ospedali del Lazio. È la “compensazione”, un processo tecnico che viene deciso a livello di conferenza dei Dmte, dipartimenti di ematologia trasfusionale e di Areu, che hanno il compito di coordinare la destinazione delle eccedenze come quelle lecchesi.

In numeri assoluti, poi, c’è stato nel 2023 un leggero calo nelle donazioni di sangue intero, mentre sono aumentate quelle di plasma. In totale siamo passati da 28.926 donazioni del 2022 alle 28.491 del 2023 totali. Nello specifico sono state 24.943 le sacche di sangue intero (da 450 ml) donate nel 2023 contro le 26.075 donate nel 2022. Ossia circa 1.100 donazioni in meno di sangue intero. Mentre il plasma è passato da 2.851 sacche raccolte nel 2022 alle 3.548 (da 700 ml) del 2023. Ossia quasi 700 in più in un anno.

I numeri “migliori” però riguardano la quota di giovani donatori: i giovani dai 18 ai 35 anni sono oramai il 31,93 per cento (4.786) contro i 10.205 donatori dai 36 ai 65 anni (68,07 per cento). E anche i soci donatori in totale salgono in maniera significativa con 14.991 soci donatori contro i 14.841 del 2022 (e i 10mila circa del 2000). I nuovi soci sono stati 1.233 contro i nuovi 1.172 soci del 2022 e i 1.159 del 2021, mentre erano stati 1.113 in più nel 2020. Statisticamente sono più uomini che donne: 9.235 contro 5.756 (61,6 per cento contro 38,4 per cento). La fascia d’età più rappresentata è quella che va da 46 a 55 anni con 4.307 donatori seguita da quelli da 36 a 45 anni (3.279) pressati da vicino dai donatori da 26 a 35 anni (3.194). La fascia oltre i 65 anni ha solo 5 donatori, mentre quella da 18 a 25 anni ha 1.592 donatori.

Il trend dell’indice di donazione 2023 è di 1,90 (cioè ogni donatore fa quasi 2 donazioni all’anno), contro l’1,95 del 2022 e dell’1,93 del 2021, ma superiore all’1,81 del 2020 e 1,78 del 2015. Il numero maggiore di donazioni è stato fatto a Lecco (7.269), seguita dai 5.053 donatori di Merate, ma anche dai 3.318 di Bellano e dai 2.539 di Costa Masnaga, i 1.739 di Valmadrera, i 1.223 di Oggiono, i 1.090 di Mandello del Lario. Mentre per quanto riguarda i soci donatori sono di più a Lecco con 3.993 ma sono tantissimi anche a Merate (2.703), Bellano (1.654), Costamasnaga (1.266), Valmadrera (1.062), e Oggiono (589).

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