Camion pesanti, allarme per il ponticello

Malgrate Il cantiere per il collegamento del teleriscaldamento con l’impianto di Silea ha chiuso la via al Gaggio
Il comandante dei vigili: «Abbiamo avvertito le aziende di non servirsi di mezzi superiori alle 33 tonnellate»

Camion avanti e indietro sul ponticello della ferrovia, che unisce la viabilità principale da e per Lecco col rione Gaggio e la zona industriale a confine tra Malgrate e Valmadrera: lo segnalano i residenti, allarmati perché il cavalcavia ha una portata limitata.

«È l’unica soluzione possibile»

La ragione sono invece i lavori di collegamento del teleriscaldamento al termovalorizzatore di Silea.

Chiarisce il comandante della polizia intercomunale Cristian Francese: «Ora il cantiere è in corso sulla viabilità interna, tra il termovalorizzatore e il Gaggio. Il transito lì è interrotto, perciò effettivamente l’unico modo per raggiungere le numerose aziende tra via Fornaci e Piedimonte, anche da parte di fornitori e merci, è il ponticello davanti alla rotonda dell’Obi. A noi risulta, tuttavia - precisa il comandante - che le ditte siano state precedentemente contattate dalla società che sta eseguendo i lavori, affinché avvertissero i propri partner dell’impossibilità, durante questo periodo, di servirsi dei mezzi superiori alle 33 tonnellate, bensì eventualmente di frazionare il carico su veicoli più piccoli o organizzarsi per scaricare a valle del punto di ritiro o consegna».

«Da parte nostra - assicura Francese - naturalmente i controlli avvengono, durante i servizi di pattuglia. Né noi, né la Polizia stradale possiamo però piantonare il ponte e qualsiasi conducente è sempre al corrente dei rischi che si assume, e delle possibili conseguenze da ogni punto di vista, se percorre un manufatto superando la portata, qualora poi collassi».

Per il consigliere comunale di opposizione Francantonio Corti «la segnaletica è chiara, ma il pericolo di crollo è altissimo: sotto al ponte del Gaggio passano i treni e, peraltro, pur con tutti i divieti, è innegabile che proprio quel cavalcavia sia oggi il solo punto di possibile transito da e per una parte dell’importante zona industriale».

Il comandante Francese informa, d’altra parte, che a breve il passaggio dei camion interesserà l’ intero rione Gaggio, anche davanti alle scuole: «È appena pervenuta la comunicazione degli scavi che, dal 24 luglio, si sposteranno sullo svincolo all’altezza di “È luce”: infatti, non potendo mantenere aperti due cantieri tanto invasivi, sarà data priorità a quest’ultimo approfittando del calo del traffico ad agosto; quello al confine tra Valmadrera e il Gaggio verrà sospeso per un po’».

Lo svincolo

«Viceversa, proprio per lo scavo sullo svincolo, lo sbocco della zona industriale di via Fornaci e Piedimonte diventerà il passaggio a livello del Gaggio, da anni vietato ai mezzi pesanti proprio per tutelare l’area delle scuole. Non c’è alternativa, anche perché - sottolinea Francese - i camion dei rifiuti di Silea stessa superano le 33 tonnellate, quindi non potrebbero più svolgere il servizio di nettezza urbana, se non permettessimo l’uscita a raso dal passaggio a livello e data proprio la limitata portata del ponticello».

Non è finita: «Terminati i lavori sullo svincolo - annuncia Francese - a settembre è previsto l’attraversamento della Milano-Lecco». La prospettiva è di grossi disagi e code, per la ripresa di scuole e attività produttive.

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