Giovedì 13 giugno 2013

Oggi l’addio di Valmadrera

alla signorina Gavazzi

La camera ardente nella cappella di villa Gavazzi
(Foto by foto Cardini)

Si prevede vasta partecipazione alle esequie di Rachele Gavazzi, discendente della blasonata famiglia, deceduta martedì a 102 anni.

Il funerale avverrà oggi alle 15 nella villa di via Manzoni (iscritta negli elenchi del fondo nazionale “Fai”): lì è stata allestita anche la camera ardente dove ieri è stato incessante l’omaggio dei concittadini alla salma.

Sottolinea il sindaco, Marco Rusconi: «La “signorina”, com’era chiamata dai valmadreresi, ha sempre avuto grande attenzione per la collettività, espressa verso i singoli e l’amministrazione: ci associamo quindi al cordoglio della famiglia per la perdita, consapevoli della sua eredità imperitura, nei fatti e nei cuori».

Nella villa circondata da 18 mila metri quadrati di parco, Rachele Gavazzi era anche la memoria storica di un’epoca: quella delle famiglie patriarcali, del Lecchese a cavallo tra economia rurale e boom industriale, della borghesia talvolta illuminata.

La pubblicazione

Raccontò tutto in un libro, “Zia Riche”, pubblicato con la nipote Maria Rachele Torrani.

L’ex sindaco Antono Rusconi aggiunge: «Quando ero ragazzo la frase, pronunciata in dialetto, era pressoché proverbiale: “Domandiamo alla signorina”; per un lungo periodo, quando l’istruzione e i mezzi per conquistarla erano rari, Rachele Gavazzi è stata il punto di riferimento dei concittadini più poveri (di cultura e di risorse)».

«Si interpellava quando i problemi apparivano troppo difficili persino da comprendere». La famiglia Gavazzi, tra 1800 e 1900, si era distinta per generose donazioni, soprattutto di terreni che permisero la crescita della città: in considerazione di tali gesti fu intitolato alla capostipite Luigia Gavazzi l’asilo parrocchiale. n

Patrizia Zucchi

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