Truffa del finto carabiniere  Altri tentativi, uno a segno
Lecco - I carabinieri, quelli veri, invitano a tenere alta la guardia

Truffa del finto carabiniere

Altri tentativi, uno a segno

Dopo i colpi provati a Lecco

gli imbroglioni si sono spostati nel Comasco

Nuovi tentativi di truffe da parte di finti carabinieri o poliziotti ai danni degli anziani si sono registrati nei giorni scorsi: dopo quelli segnalati a Lecco (due, fortunatamente sventati), i truffatori hanno tentato di colpire anche in provincia di Como e in un caso sono riusciti anche a mettere a segno il colpo.

Secondo gli inquirenti, non è escluso che si tratti delle stesse persone, che dopo aver battuto il Lecchese, si sono spostate di qualche chilometro. La modalità è sempre la stessa: l’anziano riceve una telefonata, sul proprio numero fisso, nella quale un uomo (senza apparente influenza dialettale) si qualifica come carabiniere o poliziotto e lo informa che il figlio è coinvolto in un incidente stradale. Il sedicente rappresentante delle forze dell’ordine sostiene di averlo accompagnato in caserma e che per rimetterlo in libertà sia necessario versare diverse migliaia di euro. La telefonata si conclude con la richiesta della somma che, se il malcapitato detiene in casa, verrà ritirata dal truffatore tramite la visita di un fantomatico avvocato.

.

© RIPRODUZIONE RISERVATA