Treni guasti e in ritardo, pendolari esausti  «Serve manutenzione»
Ieri pioggia sui sedili nonostante i finestrini chiusi, entra dal tetto

Treni guasti e in ritardo, pendolari esausti

«Serve manutenzione»

Ogni giorno una nuova terribile avventura «C’è sempre una motivazione diversa e non credibile Gli utili devono essere investiti per sistemare i mezzi»

Ieri ci si è messo pure il maltempo a complicare la vita ai pendolari, ma si tratta solo di episodi limitati nel tempo.

Quello che preoccupa veramente i passeggeri dei treni regionali è il continuo susseguirsi di guasti, ritardi, imprevisti, problemi, malfunzionamenti.

Ieri la pioggia

Una volta è la pioggia, l’altra lo scambio, un’altra ancora il treno guasto, e poi gli atti vandalici, con un sistema che sembra perdere pezzi ed è allo sbando: «Stiamo vivendo giorni molto difficili sui treni – sostiene Guido Raos, portavoce del Comitato pendolari del Meratese – se i pendolari si sentono cotti dopo un giorno di lavoro e due viaggi in treno, pensiamo alla povera Trenord. Lei sembra decisamente “stracotta”.Ogni giorno ritardi e cancellazioni multiple, le ultime martedì sera in cui i treni delle 20.22 e 20.52 da Garibaldi per Lecco sono stati cancellati. Ogni volta con motivazioni diverse, ma non sempre credibili (possibile che gli episodi di atti vandalici siano esplosi nelle ultime 2-3 settimane?). Per noi le motivazioni sono sempre la stessa: scarsi investimenti, treni vecchi, insufficiente manutenzione». Rincara la dose il portavoce dell’altro comitato pendolari, quello del Besanino, Alberto Viganò: «Anche questa mattina abbiamo avuto problemi di composizione sul treno 5128. Con un solo pezzo dei due previsti, un dramma a Villasanta ma peggio a Monza sobborghi con gente lasciata a terra. Come sempre carenza di informazioni audio nelle stazioni». Ed a questo si sono aggiunti i problemi della Lecco-Como, con la linea bloccata per danni da maltempo e molti disagi alla circolazione.

Ma queste difficoltà non sono una peculiarità lecchese, la situazione sta degenerando in tutta la regione, la racconta Dario Balotta di Legambiente Trasporti, presidente dell’Osservatorio nazionale liberalizzazioni e trasporti: «Per il funzionamento dei treni lombardi Trenord spende ogni anno quasi un miliardo di euro (500 milioni di contributi pubblici e quasi altrettanti ricavi da tariffa), producendo 43 milioni di treni-km l’anno.

Reso noto il bilancio

Il costo per treno-km è il più caro d’Italia, 23 euro/KM, mentre nelle regioni vicine è quasi la metà. Ma per Trenord tutto va bene, solo la settimana scorsa aveva reso noto il suo bilancio annunciando un margine operativo lordo di 65,5 milioni di euro. Ma il mol è un indicatore parziale e che trae in inganno, visto che è basato solo sulla gestione operativa, senza considerare gli interessi , le imposte , il deprezzamento di beni e gli ammortamenti. Se i risultati gestionali sono questi è meglio il pareggio di bilancio e che gli utili vengano reinvestiti nella manutenzione».

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