Tra Lecco e l’Ungheria   un legame forte
Trend in crescita per le esportazioni lecchesi verso l’Ungheria

Tra Lecco e l’Ungheria

un legame forte

Le imprese del territorio esportano nel mercato magiaro soprattutto macchinari per l’agricoltura

I rapporti si sono intensificati durante l’Expo: «Nel Lecchese abbiamo conosciuto molte aziende innovative»

Durante Expo si è intensificato lo scambio di relazioni fra imprese lecchesi e Ungheria, un mercato da anni al centro dell’interesse delle aziende locali per attività di internazionalizzazione commerciale e anche delocalizzazione produttiva, come negli anni passati nel caso della Leuci, e che tuttavia proprio nel corso del 2015 registra un’impennata dell’export che sale a 46,5 milioni di euro dai 20 dell’anno scorso.

Il 135% in più, in un interscambio totale che con l’aggiunta delle importazioni supera i 54 milioni di euro, con un ulteriore dato, quello delle quote alte di export del manifatturiero, che, secondo gli analisti dell’ufficio studi della Camera di commercio di Milano, fa di Lecco il territorio col «peso più alto sul totale dell’export lombardo». Infatti le esportazioni di macchinari toccano i 23 milioni di euro (su 141 milioni venduti in Lombardia, pari al 16% del totale), le vendite di metalli sono a 15 milioni su 114 (13%), la plastica vale 2 milioni su 44 (5%), il legno 267 mila euro su 6 milioni del totale regionale (4%).

L’intero export lecchese in Ungheria pesa il 7% sul totale lombardo e, fra le quote più alte, troviamo i prodotti agricoli, dove Lecco vale il 15,2% regionale con 276mila euro di valore esportato, mentre un altro 7% riguarda la quota legata ad attività di risanamento e trattamento rifiuti.

A margine della recente giornata nazionale Expo dedicata all’Ungheria ne abbiamo parlato con Edit Szekely, direttrice del programma Expo per l’Ungheria, alle spalle 25 anni di frequentazione dell’Italia fra università e relazioni con le imprese fra cui molte distribuite sul Lario, fra Lecco e Como.

«Da nostri contatti in Expo con imprese lecchesi – spiega Szekely – abbiamo incontrato molte nuove situazioni di produzioni d’avanguardia nel campo delle macchine e di utensili per l’agricoltura, un settore per noi davvero importante che sta investendo parecchio per migliorare i propri rendimenti attraverso l’acquisto di nuove tecnologie e macchinari, un campo in cui Lecco ha molto da dare. Durante i sei mesi di Expo – aggiunge - ho lavorato per approfondire il più possibili sia le relazioni internazionali dell’Ungheria sia, nello specifico, quelle con l’Italia anche a livello regionale e dei distretti produttivi locali, fra cui quello metalmeccanico di Lecco».

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