Startup innovative  Lecco inizi ma il settore cresce
Anche la Camera di Commercio di Lecco punta all’incentivo delle startup innovative

Startup innovative

Lecco inizi ma il settore cresce

Lo Stato ha aumentato le agevolazioni fiscali per queste imprese, portando le detrazioni al 30%, Daniele Riva: «Un incentivo per i nostri imprenditori»

Il sostegno al lavoro dei giovani passa anche dai finanziamenti, in crescita grazie alle agevolazioni pubbliche che si succedono dal 2012, alle “startup innovative”, categoria di imprese che per essere considerate tali devono dimostrare un livello di elevata innovazione tecnologica.

La legge incentiva i neo imprenditori della categoria, ma anche chi (imprenditori senior, conoscenti, amici e famigliari) li affianca.

Il settore delle startup innovative a Lecco ha una sua vitalità, visto che l’apposito elenco del Registro camerale delle imprese a tutt’oggi ne comprende 28, in un quadro lombardo in cui secondo quanto riportato nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore su base dati del ministero delle Finanze, in Lombardia a tutt’oggi i capitali investiti nel settore sono pari a 14,2 milioni di euro per 642 investitori beneficiari di detrazioni, in pratica 4,8 ogni 10 startup.

Secondo dati elaborati dal ministero sulla base delle denunce dei redditi degli scorsi anni, anche solo considerando la detrazione Irpef che fino al 2015 era del 19% (ora portata al 30% con l’ultima legge di bilancio) i dati nazionali del beneficio per gli investitori sono di tutto rispetto.

Dal 2013 al 2015 gli investitori sono passati da 645 a 2.128, i capitali investiti da 11,3 a 36,2 milioni di euro mentre la detrazione media segna un po’ di flessione visto che è passata da 3.319 euro del 2015 a 3.805 euro del 2014 a 3.254 del 2015.

A partire da quest’anno la legge chiede ai finanziatori che la loro presenza nella società copra un periodo di tre anni, rispetto ai precedenti due anni. Un coinvolgimento di fatto non facile, nonostante i numeri in crescita, soprattutto quando l’obiettivo è quello di attrarre investitori robusti e strutturati provenienti dal mondo dell’impresa.

«Sappiamo bene - afferma il presidente della Camera di Commercio, Daniele Riva - quanto in Italia per un fattore culturale fatichi ad affermarsi la pratica dei business angels. Molto spesso sulle startup innovative le altre imprese manifestano interesse ma ci si ferma solitamente alle buone intenzioni. Ritengo tuttavia positivo che si sviluppino incentivi fiscali per i finanziatori, anche se in relazione alle startup innovative iscritte a Lecco l’intervento di aziende del territorio non è ancora così diffuso».

Forse la crescita dell’incentivo al 30% di detrazione Irpef potrà fare prossimamente un po’ di differenza per le neo imprese che sono a loro volta incentivate in vari modi, dagli sgravi per le assunzioni di personale qualificato ai crediti d’imposta, alle erogazioni da bandi pubblici a fondo perduto fino agli incentivi per acquisti strutturali.

A tutt’oggi ammontano a circa 73 milioni di euro gli stanziamenti del Governo messi in atto dal 2013 al 2015 per incentivare il settore con le detrazioni fiscali, destinati a circa 4.000 business angels che hanno scelto di finanziare startup innovative entrando nel capitale sociale.

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