Residenti delle vie Bachelet e Bersaglio  Un ricorso contro l’arrivo dei profughi
Il sopralluogo nelle case del senatore Paolo Arrigoni e del sindaco Roberto Ferrari (i due al centro nella foto)

Residenti delle vie Bachelet e Bersaglio

Un ricorso contro l’arrivo dei profughi

A Oggiono chiesta la revoca dell’ammissione in graduatoria dell’associazione d’impresa. «Per lo statuto “Brianza nuova” non può concedere in locazione a nessuno gli appartamenti»

I residenti di via Bachelet e via Bersaglio, «preso atto dalla stampa della procedura aperta, d’accoglienza di stranieri richiedenti asilo, e visionati i documenti pubblicati sul sito Internet della Provincia di Lecco, che gestisce la procedura», chiedono la «revoca dell’ammissione in graduatoria dell’associazione temporanea d’impresa costituita dalla società “Ippocrate Srl” e da “Azione sociale Srl”».

Queste ultime gestirebbero l’ospitalità dei profughi nei quattro appartamenti notoriamente resi disponibili dalla cooperativa “Brianza nuova”, in liquidazione e costruttrice delle palazzine parzialmente vuote, presenti nel complesso composto anche da altri condomini di altre società i cui residenti, assistiti da un legale, contestano «i presupposti».

Gli abitanti delle altre palazzine hanno preso la via dell’istanza, per informare la Provincia che «l’associazione d’impresa non possiede realmente i “requisiti minimi”, cioè la disponibilità dei quattro appartamenti: il complesso residenziale, infatti, non è ultimato ed è un intervento di edilizia residenziale convenzionata, disciplinato da convenzione urbanistica stipulata tra “Brianza nuova” e il Comune di Oggiono in data 25 luglio 2008, la quale non prevede la facoltà per la cooperativa di concedere in locazione gli edifici “realizzandi”, ma solo di cederli in proprietà ai propri soci».

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