Referendum, i lecchesi a casa   Ma neppure il Pd esulta
A lecco sono andati a votare pochissimi lecchesi, il 28.35%

Referendum, i lecchesi a casa

Ma neppure il Pd esulta

In città “Sì” sono stati 7.989 pari al 78,38% e i “No” 2.204 pari al 21,62%. Ma a votare al referendum di domenica sono andati in pochissimi, il 28.35%

A Lecco i “Sì” sono stati 7.989 pari al 78,38% e i “No” 2.204 pari al 21,62%. Ma a votare al referendum di domenica sono andati in pochi, pochissimi: 10.336 (maschi 4.977 - femmine 5.359) pari a una media del 28,35% Meno della media provinciale che si è attestata sul 29,15%. E molto meno del 32,15% che rappresenta la media nazionale. E negli altri paesi più popolosi della provincia? Non è andata molto meglio: a Bellano il 27,7%, a Calolziocorte il 29,47%, a Casatenovo il 33,55%, a Colico appena il 22,69%, a Malgrate il 30,67%, a Mandello del Lario il 28,75%, a Merate il 31,28%, a Oggiono il 28,59%, a Valmadrera il 28,11%, a Vercurago il 28,10%.

Insomma, ovunque nel lecchese, ha vinto l’astensionismo. Massimo Riva, portavoce in consiglio comunale di Lecco del Movimento Cinque Stelle, prima ancora di passare all’analisi provinciale, sottolinea, però, il caso Morterone: «Lì si è passato il quorum: 16 votanti su 31 (51,61%, n.d.r.), ma addirittura ci sono state due schede bianche.

Ovvero la netta maggioranza ha scelto di andare a votare. Politicamente è una lezione di civiltà rilevante. E viene da un piccolissimo paese».

Per il resto, però, c’è poco da festeggiare

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