Profughi, il sindaco contro il prefetto  «Dà retta alla sinistra, non ci fermiamo»
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Profughi, il sindaco contro il prefetto

«Dà retta alla sinistra, non ci fermiamo»

Non si placa il muro contro muro dopo l’ordinanza che prevede sanzioni a chi affitta, il segretario provinciale dei lumbard: «Ormai è un business. Con le multe noi diciamo basta»

La Lega Nord contro la prefettura guidata da Liliana Baccari: la segreteria provinciale si schiera a difesa dell’ordinanza del borgomastro Roberto Ferrari. «La Prefettura – dichiara il segretario, Flavio Nogara - anziché dare retta ai gruppi di sinistra ed ai sindaci del Pd, dovrebbe cominciare a rispondere alle sollecitazioni dei cittadini che chiedono più sicurezza, aiuti prima alla nostra gente in difficoltà, stop a questa invasione, fuori i clandestini dal nostro Paese, chiusura delle frontiere e basta business delle cooperative che si sono inventate il lavoro di affittacamere, ben remunerato con i soldi provenienti dalle nostre tasse: basti pensare – sottolinea sempre Nogara – che, solo in provincia di Lecco, con questo mega affare della finta accoglienza, intascano 20 milioni di euro; il business ammonta a 5 miliardi di euro all’anno, in tutto il Paese».

A Oggiono, nelle scorse settimane, il sindaco ha emanato un’ordinanza urgente, imponendo una serie di obblighi a chi possiede o gestisce appartamenti che potrebbero essere concessi alle cooperative per ospitare profughi.

Afferma, il segretario provinciale della Lega: «A Oggiono, il sindaco Ferrari ha fatto la cosa più naturale del mondo: ha emesso un’ordinanza per impedire a chicchessia di affittare appartamenti a presunti profughi senza avvisare l’amministrazione comunale: ci mancherebbe altro; ogni sindaco è il responsabile della sicurezza e delle condizioni igienico sanitarie del proprio Comune e della popolazione: come potrebbe adempiere a questa enorme responsabilità, se non potesse pretendere di essere informato preventivamente, qualora qualcuno intenda collocare nei propri immobili i richiedenti asilo? E – rincara Nogara - non c’è miglior certezza che questa ordinanza venga rispettata, se non quella di prevedere le relative sanzioni, in caso di inadempienza: a Oggiono, multe fino a 15.000 euro». Tuttavia, com’è noto, non sono mancate le contestazioni all’ordinanza, tra cui quella del gruppo “Democrazia è partecipazione” e le critiche di autorità come il presidente del Distretto di Lecco, Filippo Galbiati ed il sindaco di Lecco, Virginio Brivio.

Insorge, il segretario provinciale leghista: «Per noi, tutto è legittimo, se serve a difendere il nostro territorio e i cittadini: dunque, pieno appoggio da parte mia e dall’intera Lega Nord al sindaco di Oggiono, che non vuole vedere la propria città ridotta come la Lecco governata da Brivio, a guida PD, dove ormai c’è da aver paura ad uscire di casa, a passeggiare soli per strada, addirittura ad andare in stazione a prendere un treno. Se – conclude Nogara - un sindaco non riesce a garantire la sicurezza ai propri cittadini, ha fallito: e Brivio ha fallito; Ferrari non fallirà: per questo la Lega Nord lo sosterrà sino in fondo in questa battaglia di democrazia, di civiltà e di libertà. Per il Pd e la Sinistra, prima vengono i richiedenti asilo; per la Lega Nord, viene prima la nostra gente».

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