Primo giorno dei nuovi voucher   Una partenza lenta
L’assistenza familiare è uno degli ambiti lavorativi in cui possono essere usati i nuovi voucher

Primo giorno dei nuovi voucher

Una partenza lenta

Nel Lecchese si sono contate poche richieste di accesso

al libretto di famiglia e al contratto occasionale “Cpo”

Sarà che è stato il primo giorno, o che famiglie e imprese hanno ancora nel cassetto un po’ dei vecchi voucher che si potevano richiedere fino a metà marzo e validi fino a fine 2017, sta di fatto che ieri, con la messa online da parte dell’Inps del sistema per accedere al “libretto famiglia” o al “contratto di prestazione occasionale-Cpo”non sembra esserci stata una corsa all’acquisto dei buoni-lavoro.

Dopo che lo scorso 17 marzo l’abolizione dei voucher da parte del Governo aveva disinnescato il referendum abrogativo promosso dalla Cgil, “libretto” e “Cpo” sono ora i due nuovi strumenti di legge con cui le famiglie e le imprese sotto i 5 dipendenti (ma anche professionisti, enti pubblici e fondazioni) possono di fatto tornare a comprare i voucher per pagare piccoli lavori domestici o lavori occasionali.

A chiarire le nuove regole di utilizzo è stata una circolare dell’Inps (la 107/2017), nella quale non manca qualche sorpresa relativa ai compensi visto che ogni voucher del “libretto di famiglia” ha un valore nominale di 10 euro per un’ora di lavoro ma in tasca al lavoratore ne restano solo 8. Due euro se ne vanno infatti fra Inps (1,65 euro), Inail (0,25) e oneri di gestione (0,10).

Nove euro orari lordi (a cui toglierne 2,97 di oneri) sono fissati per i Cpo, mentre più indefinita la situazione dei lavoratori dell’agricoltura per i quali sono fissati tre importi diversi (euro 7.65, 6.94, 6.52), pari ai minimi orari di contrattazione nazionale di categoria.

A riferirci che ieri nel Lecchese non c’è stata «nessuna richiesta di informazioni sui voucher» sono stati il patronato Inca-Cgil e Confcommercio, mentre «pochissime richieste di chiarimenti, nell’ordine di qualche unità» sono arrivate agli sportelli del patronato Inas-Cisl e di Confartigianato. Da ieri dalla home page dell’Inps la procedura è attiva per chi vuol far da solo usando le proprie credenziali, ma la circolare Inps chiarisce che per la registrazione dei lavoratori e per la gestione dei voucher attraverso il “libretto famiglia” le attività possono anche essere svolte dai patronati, ma non da subito visto che per loro la piattaforma sarà disponibile entro fine luglio.

Per la responsabile del patronato Inca in provincia di Lecco, Cinzia Gandolfi, «la circolare Inps non tiene in alcun conto delle difficoltà che i nostri uffici devono affrontare visto che peraltro non abbiamo avuto modo di fare alcuna formazione interna per la gestione delle novità sui voucher, data la rapidità delle modifiche di legge e l’arrivo della circolare di fatto solo un paio di giorni lavorativi priva dell’avvio del servizio. Sui patronati – aggiunge – da tempo c’è un continuo carico di oneri eccessivo».

Stesso sentiment in casa Cisl: «le persone – ci dice il responsabile del patronato Inas, Norberto Pandolfi – stanno scoprendo ora le novità sui voucher, non sono informate a causa dei rapidi cambiamenti di legge. Contiamo di riuscire a inquadrare meglio la situazione nei prossimi giorni».

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