Piccole ditte e Politecnico   sono più vicini

Piccole ditte e Politecnico

sono più vicini

Confartigianato Lecco punta a rafforzare i rapporti con i laboratori dell’università e del Cnr. Nelle realtà di minori dimensioni crescono la voglia e la capacità di innovare anche sfruttando i contributi pubblici

Innovazione di prodotto, di processo, organizzativa e di marketing: Confartigianato nazionale indaga la propensione delle piccole imprese a spingere sulla competitività e classifica quelle che investono di più in base ai territori, mentre l’associazione lecchese annuncia nuove iniziative con il Politecnico e col Cnr.

Lo studio indaga anche la tendenza a collaborare in rete, considerando l’incidenza del capitale umano, l’utilizzo di sostegno pubblico all’innovazione, i risultati dei nuovi investimenti e definendo il peso delle piccole imprese che riescono a determinare il loro successo attraverso l’innovazione.

La rilevazione flash è dell’ufficio studi di Confartigianato nazionale ma, chiariscono nell’associazione lecchese, le dinamiche sono le stesse che si osservano tra gli artigiani locali.

Nei dati principali quasi la metà delle imprese fra 10 e 49 addetti innova prodotti, processi e strategie commerciali. A farlo sono, nell’ordine, soprattutto le aziende del Veneto (53,7%), della provincia autonoma di Trento (52,1%), del Friuli (52%), dell’Umbria (49,3%), del Piemonte (48,2%) e della Lombardia (47,1%).

In circa la metà dei casi (43,5%) prevalgono le innovazioni combinate fra prodotto, processo, organizzative e di marketing, il 30,7% punta solo su organizzazione e marketing e il resto si concentra su prodotti e processi.

Nel 2014 le piccole aziende innovatrici hanno speso in innovazione l’equivalente di 6.600 euro per addetto, il 6,5% in più rispetto alla media di 6.200 euro. In particolare, la spesa per innovazione per addetto di una piccola impresa supera dell’11,9% quella delle grandi imprese che hanno oltre 250 addetti. Le piccole mostrano anche il maggior dinamismo nella spesa per ricerca e sviluppo realizzati in proprio (+25,4% rispetto al 2012), cioè il doppio della crescita del 12,9% osservato per le medio-grandi oltre 50 addetti.

«Abbiamo messo in campo una serie di azioni - afferma Paolo Grieco, responsabile del servizio competitività di Confartigianato Lecco - per le aziende che vogliano investire utilizzando gli incentivi fiscali pubblici. In proposito però evidenziamo che spesso le cifre base dei bandi pubblici riguardano finanziamenti di importo molto elevato, più adatti a imprese medio-grandi. Per quanto ci riguarda stiamo attivando strategie organizzative e commerciali per supportare le imprese, ma è importante che i bandi pubblici siano allineati alle esigenze delle piccole imprese, per non escluderle».

Grieco ricorda in particolare a Regione Lombardia «più certezza nei tempi di apertura dei bandi, a volte annunciati e poi rinviati o sospesi». Intanto l’associazione fa da sé e stringe ancor di più le relazioni col Politecnico e il Cnr: «Stiamo censendo - afferma Grieco - le attività dei laboratori per incentivare le imprese a individuare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. In questi giorni - conclude - visiteremo alcuni laboratori per vedere quali sono a misura delle nostre imprese e promuovere nuove collaborazioni».

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