Olgiate, in  bici attaccati al treno in corsa  Le sfide con la morte degli adolescenti
Episodi inquietanti tra giovani sul treno

Olgiate, in bici attaccati al treno in corsa

Le sfide con la morte degli adolescenti

L’incredibile episodio avvenuto lunedì sera denunciato da una passeggera

Allarme anche di Trenord sui gesti di sfida dei giovani, allertata la Questura, controlli sulla linea

Attaccato al maniglione esterno del treno in corsa in sella a una bicicletta fino al termine della banchina della stazione. Sulla due ruote, un ragazzino di quattordicenni circa, probabilmente di origini sudamericane.

Pendolare esterrefatta

L’incredibile scena è avvenuta attorno alle 19,30 di lunedì sera a Olgiate Molgora, davanti agli occhi di una pendolare.

«Stavo tornando dal lavoro - ha raccontato Milva Caglio, di Merate - e giunta a Olgiate mi sono diretta verso l’uscita. Appena le porte si sono chiuse e il treno s’è mosso, ho visto un ragazzino in sella a una bici attaccarsi ai maniglioni. Ben vestito e con un cappellino in testa, è rimasto aggrappato per tutta la banchina».

Spaventata e sotto choc, la donna ha continuato a fare segno al ragazzo di staccarsi. «Gli dicevo che era impazzito e che non doveva fare una cosa del genere. Lui mi fissava e rideva».

Giunta a casa, ha scritto un post sulla bacheca Facebook del Comitato pendolari, suscitando i commenti di altri utenti.

«Non saprei dire se si sia trattato di una bravata o qualcosa del genere. Mentre lo guardavo, non ho visto altri ragazzi attorno a lui ma non posso dire che non ci fossero. Quando il ragazzo si è staccato e il treno è proseguito, mi sono chiesta quante volte sia accaduto e se il macchinista o il capotreno si siano accorti di quanto avvenuto».

Di sicuro, l’episodio avvenuto a Olgiate Molgora non è l’unico di questo tipo. Appena qualche giorno fa, l’amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè, ha inviato una lettera al prefetto di Lecco Liliana Baccari e al dirigente della polizia ferroviaria della Lombardia Maria Cervellini denunciando fatti analoghi.

In particolare, nella tratta Lecco-Carnate, Trenord ha denunciato come «in questi ultimi mesi si assiste con maggior frequenza a giovani che, per mero gesto di sfida o divertimento, aprono le porte del treno in movimento e vi si aggrappano all’esterno».

Spesso si fanno un selfie

Spesso e volentieri, queste azioni vengono immortalate da selfie. Che vengono pubblicati sui social network chiusi, come ad esempio Snapchat e Telegram. Fenomeno di cui è stata informata la questura.

«Ad oggi - fanno sapere dall’ufficio di gabinetto di Lecco - non ci risultano, oltre a quello di Olgiate, segnalazioni di episodi analoghi. Non possiamo però escludere che possano essere state fatte ad altri uffici, visto che la tratta ferroviaria riguarda anche il Milanese».

La gravità dei fatti, e le possibili conseguene, potrebbero spingere il prefetto a convocare quanto prima una tavola rotonda. Inoltre, in seguito anche al drammatico incidente di Olgiate Molgora della settimana scorsa, la polizia ferroviaria ha disposto controlli su tutta la tratta.

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