Nuovo allarme amianto  L’ex vellutificio fa paura
Il tetto dell’ex vellutificio Redaelli (Foto by Foto Menegazzo)

Nuovo allarme amianto

L’ex vellutificio fa paura

Dopo il caso dell’ex Leuci, i residenti hanno segnalato lo stato dell’azienda: il sindaco ha ordinato la bonifica

Non si è ancora riusciti a scrivere la parola fine sotto gli annosi problemi della ex Leuci ed ecco che esplode un’altra situazione, altrettanto delicata, in un punto diverso della città.

Questa mattina è stato a Rancio che i cittadini hanno chiesto l’intervento di Ats, vigili del fuoco e Comune, a causa della frantumazione della copertura in eternit di un vecchio insediamento industriale.

Si tratta dell’ex Vellutificio Redaelli, attualmente in liquidazione, che ha messo in luce preoccupanti segni di cedimento. Alcune porzioni del tetto in cemento-amianto, infatti, sono precipitate al suolo, facendo scattare il rischio di diffusione delle microfibre della sostanza tossica.

Sul posto, alla presenza anche dell’assessore Ezio Venturini, sono giunti i tecnici del Comune, che nella loro relazione hanno evidenziato «la presenza di frammenti di materiale presumibilmente assimilabile a lastre in cemento amianto lungo il sentiero pedonale via G. B. Sala, retrostante il complesso industriale, e lungo la striscia di un terreno privato adibito ad orto».

Dal canto loro, gli esperti del Dipartimento di igiene e prevenzione dell’Ats hanno rilevato che «vista la superficie danneggiata e la possibilità di ulteriori eventi meteorologici che possano disperdere il materiale di copertura, si ritiene che la proprietà dell’immobile debba intervenire urgentemente».

Sulla base di queste relazioni, il sindaco Virginio Brivio ha firmato un’ordinanza urgente che impone al liquidatore, «l’immediata esecuzione di un intervento di messa in sicurezza della copertura danneggiata, al fine di evitare ulteriori scoperchiamenti e danneggiamenti esterni»; e l’altrettanto «immediata rimozione del materiale presente».

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