Non solo la processionaria  «Villa Guzzi, che degrado»
I nidi di processionaria a Villa Guzzi

Non solo la processionaria

«Villa Guzzi, che degrado»

Non si placano le polemiche sullo stato di degrado del parco di Villa Guzzi

A rincarare la dose questa volta è Sandro Lavelli, per anni membro del Wwf e poi responsabile dell’Associazione Naturalistica Lombarda, che si sono alternate nella gestione del parco. «Il problema della processionaria non nasce oggi e nemmeno un anno fa - precisa Lavelli - i nidi fecero la loro comparsa ben 17 anni fa, quando ero fra i responsabili della gestione del Parco. Fu proprio il mio gruppo di volontariato a intervenire per risolvere il problema, bruciando i nidi e tagliando qualche ramo».

Come rivendica Lavelli, un tempo il parco di Villa Guzzi era curato e sotto controllo, ma non solo. «L’associazione allora riusciva ad organizzare diverse aperture al pubblico, iniziative con le scuole, per le famiglie. Un anno abbiamo persino realizzato l’olio con le olive di Villa Guzzi, senza contare la collaborazione con un’associazione che aveva creato proprio all’interno del parco un ricovero per gatti randagi o abbandonati» conclude Sandro Lavelli.

Poi, come purtroppo succede spesso, incomprensioni, poca lungimiranza della politica e la mancanza di collaborazione da parte delle altre associazioni che gravitavano intorno allo storico Palazzotto di Via allo Zucco hanno fatto sì che questo patrimonio di impegno e volontariato si disperdesse completamente. A farne le spese oggi è soprattutto il parco, che versa in una stato di degrado e abbandono a cui il Comune di Lecco conta però di porre presto rimedio. «Dopo il nuovo piano di triennale di manutenzione del verde si procederà con la gara per l’affidamento dei lavori che riguarderanno anche Villa Guzzi» sottolinea l’assessore ai lavori pubblici di Palazzo Bovara Corrado Valsecchi.

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