Mercato della casa  Tornano gli acquisti

Mercato della casa

Tornano gli acquisti

In un anno una crescita del 17,16%, la quotazione media è di 1.252 euro al metro quadro: rispetto a tre anni fa c’è stata una diminuzione del 12%

Il 2016 è stato l’anno della lenta risalita dell’immobiliare anche a Lecco. In provincia il dato di compravendite immobiliari è in crescita del 17,16% sul triennio 2013-2016, con 2.998 contratti stipulati nel 2016.

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, la media a metro quadro nell’anno appena concluso è stata di 1.252 euro, con un calo del 12,71% dal 2013, mentre i mutui erogati sono stati 2.991, in crescita del 35,8% in un dato che tuttavia è al lordo delle surroghe. I dati sono contenuti nelle statistiche provinciali dell’agenzia delle Entrate pubblicate ieri dal Sole 24 Ore (elaborazione Nomisma), con una variazione percentuale registrata a livello nazionale dal 2013 pari al 28% e con un 2016 che dovrebbe chiudersi con circa 517 mila compravendite, in un andamento differenziato rispetto a diverse aree d’Italia.

Nei dati si conferma in buona parte un ritorno degli acquisti per investimenti, in una tendenza registrata anche a Lecco nei dati della referente locale di Tecnocasa, Cristina Perego.

«Nei dati del nostro sistema - afferma Perego, titolare di diverse agenzie nel Lecchese - a livello nazionale il primo semestre del 2016 segna una crescita di compravendite del 20%, lo stesso incremento che abbiamo registrato in provincia di Lecco. La percezione - aggiunge - è di un mercato in crescita con percentuale significativa e in modo non sporadico. A rimanere ancora completamente fermi sono i prezzi, ma l’aumento sostanziale della domanda (e il 20% è già un ottimo dato) li spingerà verso l’alto nell’arco di un paio d’anni».

Perego conferma che ad essere ripartito è soprattutto il mercato dell’usato grazie alle decisioni sempre più frequenti dei proprietari di abbassare le pretese economiche.

Ad essere ripartite sono state prima le vendite a Lecco città, ora la tendenza è quella di una ripresa anche nei Comuni di provincia «dove nell’ultimo trimestre del 2016 si è avvertito - aggiunge Perego - un cambio di mercato. Tornano gli acquisti di chi vuol cambiare casa per comprare una casa migliore, un mercato che negli ultimi anni era totalmente scomparso. Per le giovani coppie invece la situazione è quella di rate di mutuo pari a quelle di un affitto, ma acquista in autonomia solo chi ha genitori che possono mettere il capitale. Altrimenti si ricorre alle banche, che stanno erogando più facilmente mutui».

A rimanere ancora fermo è il mercato del nuovo, «nel quale i costruttori titolari di aziende sane possono tenersi l’invenduto in attesa che i prezzi di mercato salgano a un livello per loro accettabile».

A non essere invece mai decollati, aggiunge, sono gli affitti a riscatto, forse troppo costosi e «praticamente inesistenti nel Lecchese», così come rimane totalmente lontano e separato quel mercato di opportunità che sta nelle aste giudiziarie, «considerate troppo complicate nelle procedure - aggiunge Perego -, di non facile accesso e di fatto poco consone alla cultura immobiliare italiana. Di fatto, rimane un mercato riservato agli operatori e alle speculazioni».

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