Lecco. Scatta la psicosi crolli Pompieri e vigili in via Amendola
La mancanza di copertura su questa trave avrebbe provocato l’allarme

Lecco. Scatta la psicosi crolli
Pompieri e vigili in via Amendola

Falso allarme: a scatenare la paura la mancanza
di copertura sulla prima trave del cavalcavia Ma il ponte è così da un pezzo - Interviene Rfi

Psicosi crolli, dopo l’ennesimo episodio che sta tenendo banco nelle cronache nazionali, il cavalcavia piombato sull’autostrada A14 nei pressi di Ancona costato la vita a una coppia di coniugi residenti in provincia di Ascoli Piceno.

Una tragedia, che si è verificata giovedì pomeriggio attorno alle 14, che richiama da vicino quanto accaduto il 28 ottobre dello scorso anno sulla statale 36, il crollo del cavalcavia di Annone Brianza costato la vita al civatese Claudio Bertini, 68 anni, in transito sulla superstrada al momento del crollo.

Nuovo allarme ieri attorno a mezzogiorno, che ha mobilitato i Vigili del fuoco del comando provinciale nonchè gli agenti della Polizia locale in servizio al comando di via Sassi.

La segnalazione di un passante ha fatto scattare un sopralluogo al ponte ferroviario di via Amendola. Da quel che è stato possibile ricostruire, qualcuno avrebbe notato una parte mancante della lamiera sulla prima trave dell’infrastruttura e ha chiamato il numero per le emergenze, il 112.

Da quanto è stato possibile appurare si tratterebbe però di un falso allarme: quel rivestimento mancherebbe infatti da tempo immemore e non rappresenterebbe un pericolo per l’incolumità pubblica.

Oggi, comunque, i tecnici della Rete ferroviaria italiana effettueranno un accertamento più approfondito.

Lo scorso anno, a gennaio, il ponte ferroviario di via Amendola era stato interessato da importati lavori di messa in sicurezza decisa proprio dopo il crollo di una parte di intonaco; un episodio che fortunatamente non aveva causato problemi di alcun genere ma che aveva spinto l’amministrazione comunale intervenire con urgenza.

Erano subito stati disposti gli interventi, svolti in orario notturno per non gravare sulla viabilità dal momento che via Amendola è una delle strade più trafficate del capoluogo, dal Caleotto porta verso corso Martiri e al ponte Azzone Visconti.

Dunque, per la giornata di oggi è previsto un nuovo sopralluogo, dal quale non ci si aspetta, comunque, nulla di diverso da quanto già appurato ieri mattina.

Il problema è che i cittadini non sono più tranquilli. Dopo quello che è accaduto ad annone, infatti, è scattata una sorta di psicosi nell’opinione pubblica. Ma non solo.

Nel dubbio di altri problemi, infatti, pochi giorni dopo la tragedia di Annone è stato chiuso al transito il viadotto di Isella, che è praticamente coevo al cavalcavia crollato, e sono stati imposti divieti ai tir di portata superiore alle 44 tonnellate su altri ponti, sia sulla statale 36 (Bosisio Parini e Nibionno), che su altre strade del territorio ( Sirtori, Barzago, Brivio).

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