Lecco, pugno al Nameless Fedez a processo a marzo
Fedez lo scorso anno sul palco del Nameless

Lecco, pugno al Nameless
Fedez a processo a marzo

Il colpo di scena, niente accordi a causa della denuncia per calunnia presentata dal rapper nei confronti del dj Mc Cece

Alla fine il processo si farà. Il giudice di pace di Lecco ha fissato per il 19 marzo del prossimo anno la prima udienza del processo che vede imputato il celebre rapper Fedez per il reato di lesioni personali.

La denuncia presentata dai legali della star per calunnia nei confronti del dj Mc Cece per il reato di calunnia ha gettato a mare ogni possibile tentativo di conciliazione, dopo che il mese scorso era parso che le parti in causa potessero addivenire a una soluzione bonaria della controversia.

A nulla sono serviti, questa mattina in aula, i reiterati tentativi del giudice di trovare una composizione alla querelle. Tranchant l’avvocato Claudio Schiaffino, che rappresenta Mc Cece: «La denuncia per calunnia è procedibile d’ufficio dal momento che si tratta di un reato contro l’amministrazione della giustizia e ha dato quindi vita a un fascicolo penale d’inchiesta per il quale il mio assistito è indagato - ha detto -. A questo punto non c’è conciliazione possibile. Anzi, chiedo che la Procura indaghi e indaghi a fondo perché quella denuncia per calunnia è calunniosa nei nostri confronti. Quella denuncia non mi fa paura: verrà archiviata. E poi vedremo».

Fedez ha sempre smentito di aver colpito Mc Cece, accusando il dj - come ha fatto ieri in aula il suo legale di voler ottenere pubblicità indiretta sfruttando il suo nome e la sua immagine.

Questa mattina in aula, fallito ogni residuo tentativo di conciliazione, l’avvocato Antonella Bonini, difensore di Fedez, ha sollevato alcune eccezioni, come quella della improcedibilità per la tenuità del fatto e l’acquisizione agli atti del fasciolo del pubblico ministero, comprese le deposizioni dei testimoni (che quindi sarebbero stati esentati dal presentarsi in aula), eccezioni a cui il pm e la costituita parte civile si sono opposti ottenendo l’assenso del giudice.

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