Lecco. L’Igt Terre lariane   Nuova vita a un vitigno storico
Claudia Crippa, presidente del consorzio Igt Terre Lariane

Lecco. L’Igt Terre lariane

Nuova vita a un vitigno storico

A Vinitaly i nuovi progetti dei produttori lecchesi, il Verdese era quasi scomparso: piantate duemila viti

Alla 50° edizione di Vinitaly, che si terrà a Verona da domenica 10 a mercoledì 13, ci sarà anche il Consorzio Igt Terre Lariane, presieduto da Claudia Crippa delle Cantine La Costa di Montevecchia.

Un riconoscimento ulteriore al grande lavoro che i viticultori lariani stanno facendo e che ha avuto una sorta di imprimatur nella conferenza stampa tenutasi nella sede di Regione Lombardia alla presenza di Gianni Fava, assessore regionale all’Agricoltura, Giandomenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia e Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. Accanto a loro sono intervenute tre donne lombarde del vino: Diletta Cavalleri, dell’azienda agricola Cavalleri in Franciacorta, Cristina Cerri, dell’azienda agricola Travaglino, in Oltrepo e, appunto, Claudia Crippa. A rappresentare la nostra regione nel padiglione Lombardia, predisposto da quasi 20 anni da Unioncamere, vi saranno circa 200 produttori riuniti in consorzi, con mille etichette in degustazione.

Per la precisione, nel padiglione Lombardia troveremo i seguenti produttori: Capriano del Colle, Consorzio Terre Lariane, i Vini mantovani, San Colombano al Lambro, Oltrepo, Valtellina (che punta sulla biodiversità), Moscato di Scanzo (la più piccola Docg d’Italia), Valcalepio, Franciacorta, Lugana, Valtenesi. Novità di quest’anno saranno le grandi sale di degustazione dedicate ai buyers stranieri per migliorare e aumentare contatti e scambi business to business.

Abbiamo chiesto a Claudia Crippa qual è oggi la realtà del Consorzio Igt Terre Lariane: «Il Consorzio raggruppa 18 aziende, ma con potenzialità di sviluppo notevoli e con un forte orientamento alla qualità. Già oggi la produzione delle uve viene effettuata quasi solo con modalità biologiche o di lotta integrata. I vini prodotti sono bianchi e rossi. In sintesi, nelle due province di Lecco e Como, sono state individuate tre zone produttive: l’area del Ceresio, quella di Domaso e quella di Montevecchia».

La novità di questo periodo sta nel recupero di un vitigno storico come il Verdese che era quasi scomparso. «Dopo cinque anni di sperimentazioni e prove sul campo, pianteremo quest’anno 2000 piante di Verdese e questo non avverrà solo sull’Alto lago ma anche in Brianza e a Rossino. Un esperimento molto interessante che rappresenta una vera novità. Le prime bottiglie arriveranno fra quattro anni, ma il processo è iniziato e le aspettative sono alte».

Alla 50° edizione di Vinitaly ci saranno le nuove annate del Consorzio Igt Terre Lariane ed in particolare La Costa presenterà il suo “Vino del ‘14”, che è un interessante esperimento: «Vista la criticità dell’annata 2014 abbiamo pensato di raccogliere il meglio delle uve Pinot Nero, Syrah e Merlot in questo “Vino del ‘14” che avrà anche una tiratura limitata».

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