Lecco fuori dalla crisi   grazie al manifatturiero
Si esce dalla crisi grazie al manufatturiero

Lecco fuori dalla crisi

grazie al manifatturiero

I primi nove mesi del 2017 confermano il trend positivo sia per la produzione che per ordini e fatturato, Daniele Riva (Camera di Commercio): «Non deve venir meno l’attenzione delle istituzioni , servono nuove figure»

Il manifatturiero spinge Lecco fuori dalla crisi: i primi nove mesi del 2017 hanno confermato il loro trend positivo sia per quanto riguarda la produzione che gli ordini e pure il fatturato è continuato a crescere.

Il trend di inizio anno si è dunque prolungato fino a tutto lo scorso settembre: ai primi nove mesi sono riferiti infatti i rilievi dell’analisi congiunturale della Camera di Commercio, che ha evidenziato un’accelerazione dell’industria lecchese anche superiore a quella regionale, in funzione di produzione e fatturato. In linea, invece, gli ordini.

Nel terzo trimestre, a incidere sul balzo avanti della produzione a livello generale sono stati in particolare siderurgia (+13,9%), gomma-plastica (+11,8%) e meccanica (+5,4%). Segno meno, invece, davanti all’andamento di abbigliamento (-12,4%), carta stampa (-2,7%) e alimentari (-1,3%). Sale anche l’occupazione (+0,3% rispetto a fine settembre 2016).

«Nei primi nove mesi del 2017 produzione e fatturato hanno evidenziato una forte ripresa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con ritmi di crescita superiori ai 5 punti percentuali per il comparto industriale, e oltre il 3% per le imprese artigiane – ha rimarcato Daniele Riva, presidente della Camera di commercio di Lecco e vicepresidente di Unioncamere Lombardia -. Anche gli ordini mostrano una crescita significativa:+4,8% per l’industria e +2,5% per l’artigianato. Quest’ultimo nella nostra provincia evidenzia dati superiori alla media regionale su tutti gli indicatori (produzione: Lecco +3,1%, Lombardia +2,4%; ordini rispettivamente +2,5% e +2,2%; fatturato +3,3% e +2,7%). Nell’industria la performance lecchese è migliore per produzione (+5,1% contro il +3,2% regionale) e fatturato (rispettivamente +6% e +4,9%), mentre per gli ordini la crescita è comunque vicina alla media lombarda (+4,8% contro +5,3%)».

Un andamento che si riflette anche nelle aspettative che gli imprenditori lecchesi intervistati dall’ufficio studi dell’ente camerale hanno dichiarato in relazione a produzione domanda interna ed estera di industria e artigianato.

Secondo Riva, però, i dati confortanti che si sono confermati durante i primi nove mesi del 2017 non devono far abbassare la guardia. «Non deve venir meno l’attenzione del livello istituzionale, favorendo le condizioni perché questo trend non si indebolisca, rafforzando le strategie di intervento per lo sviluppo del sistema economico con grande attenzione al capitale umano, alla necessità di formare nuove figure professionali investendo, nel contempo, sul costante aggiornamento professionale dei lavoratori». Importante, in questo contesto, il ruolo del sistema camerale, che – ha ricordato Riva – sta spingendo molti progetti di sistema. «Anche questa “massa critica” non è comunque sufficiente: resta fondamentale accompagnare le imprese del territorio verso nuove relazioni, nuovi ambiti e nuove opportunità: dal locale al globale e viceversa».

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