Lecco. C’è più ottimismo Previste 5.000 assunzioni
Riprende quota il settore delle costruzioni

Lecco. C’è più ottimismo
Previste 5.000 assunzioni

I dati si riferiscono al trimestre in corso, prevalgono i contratti a tempo determinato. Più stabilità nei settori delle costruzioni e dei servizi

Al di là delle statistiche diversi imprenditori locali soprattutto della meccanica da tempo registrano una ripresa negli ordinativi, soprattutto in quelli destinati all’estero ma con un miglioramento anche nel mercato interno. Ora la nuova rilevazione Excelsior sulle previsioni di assunzione confermano che la ritrovata fiducia provoca effetti anche sull’occupazione con la previsione di 5.330 nuove assunzioni in provincia di Lecco nel trimestre in corso (settembre-novembre) da parte del 16,7% delle aziende locali.

Come altrove, anche a Lecco prevalgono le assunzioni a tempo determinato mentre è più accentuato rispetto alla Lombardia e all’Italia il ricorso ai contratti atipici. La maggior stabilità di assunzioni a Lecco si registra nelle costruzioni e nei servizi alle imprese.

Ciò a fronte di oltre 217.000 nuovi posti di lavoro previsti nello stesso tempo in Lombardia e quasi un milione a livello nazionale.

Entreranno soprattutto high-skill: dirigenti, specialisti e tecnici (25,7%), con un dato lecchese al terzo posto della graduatoria lombarda, preceduta solo da Milano e Monza. La quota è minore della media regionale (26,8%) ma superiore a quella nazionale (20,8%). Il 15,3% di assunzioni riguarderà laureati, con Lecco dietro a Varese, Milano, Monza e Bergamo, mentre il 59,1% andrà a diplomati (35,3% da scuola media superiore e 23,8% da istituto professionale). Sarà del 20% la quota di chi ha solo terminato la scuola dell’obbligo, un dato maggiore di quelli di Monza, Milano, Varese e Pavia.

I più richiesti sono profili a medio-bassa specializzazione con, in ordine decrescente, operai metalmeccanici ed elettromeccanici, cuochi, camerieri e altre professioni del turismo, tecnici di vendita, commessi e altro personale qualificato in negozi al dettaglio e all’ingrosso.

Il 30,6% riguarda assunzioni previste per figure di difficile reperimento, con difficoltà di reperimento che riguardano oltre un terzo degli 810 laureati ricercati dalle imprese lecchesi.

Nella gran parte dei casi (71,4%) gli imprenditori lecchesi assumeranno lavoratori dipendenti (81,7% in Lombardia e 83,1% nazionale), un dato che, spiega una nota camerale, «conferma la tendenza delle nostre aziende a ricorrere ai contratti atipici in misura più significativa».

Sul totale, una quota del 32,8% è destinata ai contratti a tempo indeterminato, l’11,3% riguarda l’apprendistato, con Lecco che registra uno dei valori più elevati di Lombardia dietro solo a Sondrio e Varese. Oltre la metà (52,4%) riguarda intenzioni di assumere a tempo determinato e il 3% con altre forme.

Le assunzioni stabili si concentrano nell’edilizia (46%) e nei servizi alle imprese (41,7%), mentre il tempo determinato è diffuso soprattutto nel turismo (60,9%, un comparto che registra anche un forte ricorso ad altre forme contrattuali) e nei servizi alle persone (54,3%).

I dati diffusi sono dunque sul trimestre ma il monitoraggio sull’andamento delle previsioni è dettagliato in quanto da maggio l’indagine coordinata a livello nazionale da Unioncamere e Anpal (l’agenzia per le politiche attive del lavoro) viene svolta mensilmente con richiesta di previsione sul trimestre successivo.

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