Lecco, artifizi per gabbare l’Erario  Consulente aziendale in carcere
Marco Sarti

Lecco, artifizi per gabbare l’Erario

Consulente aziendale in carcere

Avrebbe simulato operazioni economiche fittizie, sottraendo e occultando il capitale in società estere

In seguito a indagini dirette e coordinate dal sostituto procuratore di Lecco Nicola Preteroti, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Lecco agli ordini del tenente colonnello Mario Leone Piccinni hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di Marco Sarti, originario di Salerno ma con casa in città, indagato per bancarotta fraudolenta e altri gravi reati tributari.

Il consulente aziendale, destinatario della misura restrittiva della libertà personale emessa dal Gip del Tribunale di Lecco, era finito sotto indagine delle Fiamme Gialle lecchesi in quanto, in qualità di amministratore di fatto di diverse società operanti nel territorio della provincia di Lecco e Bergamo, mediante artifizi fiscali e la simulazione di operazioni economiche fittizie, sottraeva ed occultava in società italiane ed estere, al fine di evadere le imposte, diversi milioni di euro.

In pochi mesi, i militari della Guardia di Finanza di Lecco hanno ricostruito il complesso sistema di frode ideato e posto in essere dall’arrestato, individuando anche le società svizzere e maltesi strumentalmente utilizzate dal professionista per evadere il fisco.

Dopo una meticolosa attività investigativa finalizzata a recuperare quanto dovuto e fraudolentemente non versato al fisco, i finanzieri hanno proceduto al sequestro di quote societarie, beni mobili ed immobili in Costa Smeralda, a Lecco, Bergamo ed in altre località sul territorio nazionale, per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro.

Il professionista, già noto alle Fiamme Gialle in quanto gravato da diversi precedenti penali, è stato associato in mattinata alla Casa Circondariale di Lecco.

Il bilancio dell’operazione condotta dai militari del Comando Provinciale di Lecco sotto la direzione della locale Procura della Repubblica evidenzia, ancora una volta, il costante presidio attuato sul territorio a salvaguardia del tessuto economico sano della provincia.

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