Le imprese artigiane

tornano ad investire

Le imprese artigiane  tornano ad investire

Confartigianato Lecco rileva la crescente tendenza a rinnovare gli impianti anche grazie ai benefici fiscali. Migliorano i rapporti con gli istituti di credito

È in frenata il calo delle erogazioni di credito bancario alle imprese artigiane di Lecco. Arriva da Confartigianato la fotografia aggiornata al primo trimestre di quest’anno sul credito alle micro e piccole imprese del settore che alla data del 31 marzo totalizzano uno stock di crediti per quasi mezzo miliardo di euro (445 milioni), un dato che colloca Lecco al 29mo posto nazionale per erogazioni.

Secondo i dati dell’ultima indagine svolta dall’ufficio studi dell’associazione nazionale insieme ad Artigiancassa su base dati Banca d’Italia, di trimestre in trimestre, in questo caso considerando il periodo a partire da inizio 2015, anche Lecco ha registrato il credit crunch che ha colpito soprattutto le piccole imprese, con una tendenza che però nel primo trimestre di quest’anno nonostante continui segna un miglioramento.

«Nelle erogazioni alle pmi artigiane – afferma Edoardo Persenico, responsabile finanziario di Confartigianato Lecco – abbiamo ancora un dato negativo, ma il trend dei dati a marzo è positivo e lo stiamo registrando con evidenza fra le nostre imprese. Riteniamo – aggiunge – che la positività del dato sarà tuttavia maggiore nel terzo trimestre di quest’anno grazie al credito per investimenti particolarmente incoraggiato negli ultimi mesi dalle opportunità di finanziamento che sono arrivate dal programma statale di Impresa 4.0».

Il calo nelle erogazioni a marzo di quest’anno rispetto al trimestre precedente è stato del 4%. Una contrazione che tuttavia mostra segnali di miglioramento rispetto al 5,6% registrato a dicembre 2016, al 5,7% dello scorso settembre, al 4,5% di giugno 2016, al -4,9% di marzo, al -3,1% di dicembre 2015, al -3,3% di settembre 2015, al -3,6% del precedente mese di giugno e al -4,9% di marzo di due anni fa.

Per il resto sono solo due (Enna e Oristano) le province che a marzo 2017 registrano un aumento tendenziale dei prestiti. Ma le cose, confermano anche nel settore credito dell’associazione lecchese, stanno gradualmente cambiando, con un miglioramento del rapporto fra banche e imprese dovute soprattutto al risveglio delle richieste di credito per investimenti spinte dalla necessità di comprare nuovi macchinari e fare spazio alla produzione con nuovi investimenti immobiliari.

Sul fronte dei tassi di interesse l’indagine di Confartigianato per la provincia di Lecco indica l’applicazione di tassi effettivi su finanziamenti per cassa a breve e in essere del 4,04% (-0,42% su marzo 2016) e conferma che i più pesanti alle imprese sono applicati in Sud Italia e nelle Isole (dal 6,37% della Sardegna al 7,52 della Calabria). La Lombardia è fra le regioni coi tassi più bassi (4,14%, in calo dello 0,36% in un anno), insieme al Trentino-Alto Adige (3,86%, +0,17% in un anno), al Friuli-Venezia Giulia (4,18%, -0,78%), Emilia-Romagna (4,18%, -0,55%) e Veneto (4,25%, -0,42%).

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