La Dot System allarga ancora gli orizzonti  Dopo Cina e Turchia ora è pronta per l’Iran
La componentistica per l’industria ferroviaria prodotta a Lomagna

La Dot System allarga ancora gli orizzonti

Dopo Cina e Turchia ora è pronta per l’Iran

Consolidata la presenza in Cina, ora è l’Iran il nuovo obiettivo estero di Dot System, l’azienda di Lomagna

LECCO

Consolidata la presenza in Cina, ora è l’Iran il nuovo obiettivo estero di Dot System, l’azienda di Lomagna che progetta e realizza sistemi informatici a bordo treno per l’industria ferroviaria. Ora la quota estero dell’azienda che fornisce le grandi compagnie ferroviarie e guidata da Luciano Scaccabarozzi è intorno al 40%, con presenza in Europa, Turchia, Cina, Medioriente. Ma il 2016, ci dice Scaccabarozzi, è un anno di nuova crescita “per via di nuovi grandi mercati che si stanno aprendo”. Il primo è dunque l’Iran. “La prossima settimana - afferma Scaccabarozzi - saremo a Teheran sia per partecipare a un’importante fiera ferroviaria sia per una serie di visite pianificate per sondare nuove possibilità di business con la presentazione dei nostri prodotti. Noi siamo subfornitori - aggiunge - per cui gli ordini che riceveremo saranno legati all’esito che grandi gare attive in diversi Paesi del mondo avranno per i nostri più importanti clienti. Ma questo è un momento di notevole attivismo nel settore, per cui si apriranno nuove possibilità”.

Per Dot System un altro mercato presidiato da tempo è la Turchia, “un mercato che per la situazione geopolitica generale si sta facendo difficile ma che tuttavia ha uno straordinario piano di sviluppo industriale importante nei trasporti ferroviari sia per le infrastrutture sia, e ciò ci riguarda, come materiale viaggiante”.

Ad incidere sensibilmente sul fatturato estero dell’azienda è la Cina, dove l’azienda è presente dal 2008, mentre a rappresentare una nuova frontiera sono Dubai e Qatar soprattutto per gli investimenti nella rete metropolitana, in aggiunta ad altri mercati su cui stanno per aprirsi nuove gare “come Oman e Arabia Saudita, due Paesi su cui abbiamo forte attenzione anche se ritengo che i tempi di varo degli investimenti saranno lunghi”.

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