La cucina made in Lecco  Per i ministri dell’ultimo G7

La cucina made in Lecco

Per i ministri dell’ultimo G7

Il catering a Firenze curato dalla lecchese Piaceri d’Italia

Il titolare: «Un vero onore per noi»

Giovedì 30 e venerdì 31 marzo a Firenze, si è svolto il primo degli incontri ministeriali legati al G7, che si terrà a Taormina il 26 e 27 maggio. A curarne gli aspetti legati al food, è stata la società lecchese Piaceri d’Italia.

A Firenze si sono incontrati i ministri della cultura dei sette paesi protagonisti del G7 ed a Palazzo Pitti ed a Palazzo Vecchio è stata proprio Piaceri d’Italia a curare la ristorazione offrendo agli illustri ospiti il meglio dei prodotti della nostra Italia.

Ospiti di alto spessore

Tra i presenti alla cena di Gala tenutasi a Palazzo Vecchio, c’erano il primo ministro Paolo Gentiloni, il ministro della cultura Dario Franceschini e la sottosegretaria Maria Elena Boschi, oltre all’ospite d’onore il direttore d’orchestra Riccardo Muti.

«E’ andato tutto molto bene – ci dicono Luca Delle Donne e Franco Impelliccieri di Piaceri d’Italia – Il menù, che presentava le eccellenze gastronomiche della Toscana, è stato apprezzato da tutti i presenti». Piaceri d’Italia, insieme all’agenzia di comunicazione “Pomilio Blumm”, si è aggiudicata la gara a livello nazionale, che prevedeva appunto la gestione degli incontri ministeriali che si terranno per un intero anno a corollario del G7. Questa importante “vittoria” è stata possibile grazie ad un progetto dettagliatissimo, che aveva come punto di forza la valorizzazione di quella cultura slow food che è da sempre il carattere distintivo della società lecchese.

Presenti anche a Eataly

Del resto, va ricordato che proprio Piaceri d’Italia da qualche anno cura il catering di Eataly, la celebre azienda di Oscar Farinetti. E proprio per Eataly, Piaceri d’Italia ha seguito tutti i catering dell’vento Expo 2015.

«Per noi è una grande opportunità – sottolineano ancora Luca Delle Donne e Franco Impelliccieri – e siamo ovviamente molto contenti di aver potuto partecipare e vincere ad una gara così importante. E’ stata anche per noi la conferma che abbiamo le carte in regola. Inoltre ci ha fatto piacere che i contenuti del nostro progetto siano stati apprezzati. Siamo ora altrettanto convinti che non possiamo sbagliare e che il nostro impegno deve essere totale».

Quello di Firenze è stato solo il primo di questi incontri ministeriali, di cui sono già state fissati altri tre appuntamenti: Bologna (ministri dell’ambiente), Torino (ministri dell’industria) e Bergamo (ministri dell’agricoltura).

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