K-Flex, niente intesa  Prosegue il presidio ai cancelli
Il presidio dei lavoratori davanti al magazzino di Perego

K-Flex, niente intesa

Prosegue il presidio ai cancelli

L’incontro in Regione tra azienda e sindacato non ha prodotto risultati, giovedì 20 nuovo tentativo

Nessun ripensamento: la K-Flex ha intenzione di procedere al licenziamento di 187 dipendenti di Roncello. Nell’incontro in Regione, cui hanno partecipato i sindacati, l’azienda brianzola lo ha ribadito. Anche di fronte ai tentativi in extremis di mantenere produttivo il sito di Roncello, la K-Flex ha continuato a tirare dritto.

Ai lavoratori ha offerto, come ha sottolineato Massimo Fermi della Femca Cisl, che ha partecipato alla riunione insieme al collega Matteo Moretti della Filctem Cgil, «incentivi economici e l’aiuto di società esterne per il ricollocamento». I sindacati non hanno firmato il mancato accordo ma c’è mancato poco. Per tentare l’impossibile, è stato fissato un ulteriore incontro giovedì 20. Dal 27 del mese, invece, trascorsi i 75 giorni dall’apertura della mobilità attivata l’8 febbraio, K-Flex potrà procedere con i licenziamenti.

«Di fronte a questo atteggiamento - ha annunciato Fermi - non possiamo che mantenere le posizioni. Di conseguenza, continueremo con i presidi ai siti di Roncello e de La Valletta». L’altro giorno, si sono vissuti attimi di tensione a La Valletta quando il presidio ha bloccato tre camion che volevano uscire. Sindacati e proprietà sono stati convocati dal prefetto. Nel pomeriggio, scaricato il materiale, i camion hanno potuto uscire ma vuoti. «Eravamo disposti a discutere un ridimensionamento - ha concluso Fermi - ma di fronte a un’azienda che dice che c’è crisi e fa arrivare la merce dall’estero, che afferma di essere in perdita ma fa utili, che vuole licenziare ma assume in Polonia e Usa, non possiamo che continuare con la protesta».

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