In Iran le forbici di Premana   aumentano le vendite del 10%
Il 70% delle vendite di forbici va al settore tessile iraniano

In Iran le forbici di Premana

aumentano le vendite del 10%

Mercati da scoprire: le incertezze nei rapporti internazionali non frenano la crescita di Premax, Giovanni Gianola: «Siamo molto soddisfatti, vendiamo soprattutto prodotti destinati al tessile»

«Noi inviamo lotti di fornitura in Iran all’incirca ogni due mesi, per cui la nostra buona relazione commerciale con le imprese iraniane non si gioca certo sulla quotidianità delle esternazioni di Trump».

Il direttore del consorzio Premax, Giovanni Gianola, tira le somme di un anno che a breve si chiuderà con circa un +10% di aumento di fatturato con l’Iran rispetto al 2016. Un risultato che Gianola definisce «molto soddisfacente, e che mostra con evidenza gli effetti dello sblocco delle sanzioni partito a inizio 2016». Non che prima i produttori di coltelleria e di forbici di Premana per vari utilizzi professionali e domestici non lavorassero con l’Iran. Lo facevano, come altre imprese locali, ma i margini operativi erano complessi soprattutto perché le sanzioni ponevano forte restrizioni alle operazioni bancarie.

Ora le relazioni sono pienamente riprese per Premax, che opera in Iran con due grossi distributori: «Soprattutto nel primo semestre dell’anno – aggiunge Gianola – abbiamo sentito i benefici della distensione e chiuderemo l’anno sullo stesso andamento». Secondo dati forniti dalla Camera di commercio di Milano, la cui azienda speciale coinvolge ora 25 imprese, anche lecchesi, nella nuova tappa di internazionalizzazione dedicata all’Iran, il business lecchese con l’Iran nel secondo trimestre 2017 è stato di 17 milioni di euro per l’export e di 6 milioni per l’import, con un’incidenza rispettivamente pari al 5,3% e al 2,2% sui volumi regionali.

La variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso è stata del 19,3% per l’export e del 18,5% per le importazioni. L’Iran è mercato di grandi opportunità anche per le micro e piccole aziende che, come nel caso del consorzio di Premana, se si uniscono hanno sui mercati esteri le stesse possibilità di espansione delle più grandi.

Premax in Iran è presente soprattutto per le forbici tessili professionali, destinati alle tante fabbriche di jeans, ma non solo. «È questo – ci dice Gianola – il settore che ci dà maggiori soddisfazioni e che copre il 70% del nostro fatturato in Iran». Il resto arriva dal commercio di attrezzi per il beauty (manicure e pedicure), «dove abbiamo cifre più basse ma stiamo lavorando bene, con un distributore attivato nel 2016 che riteniamo molto interessante perché al suo interno ha una sotto distribuzione che copre un’area molto vasta».

Premax esporta in 40 Paesi nel mondo e ha inserito la produzione di articoli per la cura di animali domestici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA