In Electro Adda un premio   agli studenti più meritevoli
Lorenzo Riva, Electro Adda

In Electro Adda un premio

agli studenti più meritevoli

Nella sede di Beverate sono stati consegnati i riconoscimenti a tre figli di dipendenti

Una borsa di studio voluta per rilanciare lo spirito di solidarietà instaurato a metà anni Settanta dai fondatori di Electro Adda, ma anche per condividere coi lavoratori i buoni risultati aziendali.

Così il titolare dell’azienda, Lorenzo Riva (che è anche presidente di Confindustria Lecco e Sondrio), spiega le ragioni che lo hanno spinto a dare il via alla prima edizione delle borse di studio aziendali in memoria di Antonio Riva, scomparso l’anno scorso, che con suo fratello oggi 95enne Luigi Riva, padre di Lorenzo, fu fondatore dell’azienda.

È stata una festa quella che nella sede aziendale di Beverate di Brivio ha coinvolto un centinaio di persone per la premiazione dei tre vincitori di altrettante borse di 500 euro ciascuna assegnate ai giovani della scuola elementare, media e superiore che hanno conseguito i voti migliori nell’anno scolastico 2016/2017.

«A decidere le assegnazioni è stata la matematica - ci spiega Lorenzo Riva – con calcoli precisissimi, considerando anche diversi decimali dopo la virgola nel calcolare la media dei voti ottenuta, e ciò per essere del tutto imparziali nelle attribuzioni. A fronte di tanta precisione – aggiunge – è capitato che in un’unica famiglia siano stati premiati due ragazzi, fratello e sorella, appartenenti a due diversi gradi di scuola. Comunque alla fine ogni ragazzo presente alla festa ha ricevuto un regalo e, soprattutto, ha potuto vedere da vicino in un giro in azienda le postazioni di lavoro dei genitori».

Riva spiega la nascita del progetto«“a partire dalla recente morte di mio zio. In famiglia – aggiunge – abbiamo ripercorso la storia imprenditoriale vissuta da lui e da mio padre, che a metà anni Settanta stanziavano una somma per i nuovi nati fra i figli dei dipendenti dell’azienda, per aiutarli a finire le scuole dell’obbligo. La scomparsa di mio zio ci ha spinti a dar forma con un nuovo progetto ai valori di solidarietà che ci sono stati insegnati e il clima che abbiamo vissuto con la festa della premiazione è stato così positivo che abbiamo deciso, per l’anno prossimo, di proseguire stabilendo un primo, secondo e terzo vincitore per ogni ordine di scuola, per un totale di 9 borse».

Si triplica, dunque, in una decisione «scattata in un momento – conclude Riva - in cui l’azienda sta crescendo».

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