Il mercato della casa   non è più “immobile”
Il mercato della casa mostra segnali di miglioramento

Il mercato della casa

non è più “immobile”

A Lecco le quotazioni sono salite dell’1% in un anno, la media si assesta a 2120 euro al metro

Un balzo in avanti consistente, dopo anni di immobilismo che hanno mandato in difficoltà – in molti casi irreversibili – numerose imprese edili anche del territorio lecchese. Il mercato immobiliare sta cercando di riprendere fiato, dopo che la profonda crisi del 2009 ha investito soprattutto il comparto delle costruzioni.

Dopo qualche timida avvisaglia rilevata in particolare durante la seconda metà dello scorso anno, infatti, le compravendite hanno ripreso a concretizzarsi, tanto che il nuovo anno è iniziato con buoni auspici. Questo, almeno, stando ai dati rilevati dall’Osservatorio di Casa.it (www.casa.it), il portale di annunci immobiliari che accomuna agenzie, costruttori e privati.

Secondo l’analisi effettuata dagli esperti del sito, infatti, gennaio e febbraio 2017 confermano il trend di crescita, facendo rilevare un sensibile incremento della domanda di abitazioni in Regione. Il mese passato si è chiuso con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre i prezzi, seppur leggermente in calo, confermano il processo di stabilizzazione (-1%) già evidenziato nei mesi scorsi, con un valore medio di 2.080 euro al mq. Per quanto riguarda invece il budget medio a disposizione delle famiglie che scelgono di compiere il grande passo, il valore stimato è di circa 166.400 euro.

Guardando nel dettaglio la situazione per Provincia, i prezzi degli immobili residenziali in vendita aumentano a Milano (+2,6%), Lodi (+1,4%), Monza (+1%), Varese (+0,9%) e Pavia (+0,5%). Anche Lecco fa registrare il segno più (1%), mentre solo Sondrio ha una tendenza negativa (-2,1%).

Sempre sul fronte prezzi, non sorprende che siano Milano (4.000 euro al mq) e Como (2.590) le città più care, mentre le più economiche sono Mantova (1.345) e Cremona (1.450). Lecco (2.120) si colloca in una via di mezzo, facendo segnare lo stesso prezzo medio di Monza. Più care Bergamo (2.490), Lodi (2.230) e Varese (2.219), mentre le case di Brescia (2.100), Pavia (1.910) e Sondrio (1.860) sono più a buon mercato.

Infine, uno sguardo alla domanda. Nei primi due mesi dell’anno in Lombardia è cresciuta ovunque, seppure con valori variabili. A “tirare” di più sono Milano (+8,3%) e Monza (+7,3%), ma nonostante non sia a questi livelli, pure Lecco si comporta bene, con +5,4%.

«Il costante aumento della domanda rilevato in regione è un indicatore importante che conferma la ripresa in atto del mercato immobiliare - afferma Luca Rossetto, general manager di Casa.it -. Un più facile accesso al credito concesso dalle banche e i tassi ai minimi hanno sicuramente contribuito a dare nuova linfa al settore e a risvegliare il desiderio delle famiglie di acquistare una nuova abitazione. I dati positivi - conclude - dei primi due mesi di quest’anno confermano che la spinta propulsiva della domanda manterrà vivace il mercato delle compravendite in Lombardia anche per tutta la prima parte dell’anno».

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