Gli sguardi dei lecchesi ritratti in via Porta  Un murales racconta la vita quotidiana
Nel murales di Afran le decine di facce dei passanti di via Porta

Gli sguardi dei lecchesi ritratti in via Porta

Un murales racconta la vita quotidiana

Street Art “Mai soli se solidali”è il motto dell’iniziativa che ha coinvolto Comune, associazioni, Don Guanella e Lions

L’opera è di Afran, che ha scattato decine di fotografie ai passanti e li ha raffigurati sul muro: «Un regalo alla città»

Mai soli se solidali. Questa frase è riferita al fatto che “insieme” si possono fare mille cose. Come, per esempio, continuare nell’opera di riqualificazione di via Porta cominciata, grazie all’assessore Michele Tavola, con Lecco Street View e che oggi sarà presentata ufficialmente in conferenza stampa dall’assessore Corrado Valsecchi, assessore al Patrimonio del Comune di Lecco, Danilo Guerini Rocco, Rettore Università Terza Età Lions, Don Agostino Frasson responsabile di Casa Don Guanella, Afran, artista realizzatore dei lavori e Cinzia Cesana, presidente dell’Università terza età dei Lions.

«Ognuno di noi è importante»

«Quando Comune, Lions, Don Guanella e Comune si mettono insieme, non si possono che ottenere grandi cose – spiega Francis Nathan Abjamba, in arte Afran – è stata un’opera molto bella. Abbiamo fotografato tante persone comuni, una cinquantina circa, e poi le abbiamo ritratte sui muri di via Carlo Porta, che è una strada molto frequentata da chi va e viene dal centro.

Ho pensato di fare un regalo al comune cittadino. Ognuno di noi può essere importante. Ho scelto di raffigurare i passanti perché sono spontanei, fanno tanti lavori, hanno tante vite». Un muro che racconta i lecchesi, insomma. Un muro che è sempre più bello e “vivo”: «A volte è stato difficile approcciare i lecchesi. La persona che avevo di fronte doveva superare il suo pregiudizio e fidarsi di me, uno sconosciuto che gli chiedeva di fotografarlo e dipingerlo. La gente non sapeva cosa dirmi, inizialmente». Afran descrive un episodio imbarazzante.

Un mese e mezzo di lavoro

«A un ragazzo che non voleva essere ripreso ho insistito dicendogli: “Sei bellissimo, hai dei lineamenti che mi piacciono molto”. Non so cosa possa aver pensato, ma alla fine, l’ho convinto anche se pure io non sapevo cosa stessi dicendo».

I lavori sono durati più di un mese e mezzo e hanno comportato un dispendio notevole di bombolette e di vernice acrilica. Per Afran, arrivato in Italia nel 2009, un’altra medaglia al petto della sua breve ma intensa carriera. Dal 2009 ha preso a “pennellate” la città, diventando lo street artist più famoso di Lecco, grazie anche all’appoggio di don Agostino Frasson che ha subito creduto in lui.

Una fiducia ben riposta, visti i risultati. Ora via Carlo Porta è più bella, ma soprattutto ha acquisito una veste che la rende più “amichevole” e gradita a tanti lecchesi. Da vicolo sicuramente malfamato e oscuro, via Porta è stata ridisegnata e ora è un piacere percorrerla, anche se in certi orari rimane da prendere con le pinze, soprattutto per l’illuminazione non perfetta e la sua posizione defilata.

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