Germania miglior mercato   e ancora in espansione
Un deposito della Volkswagen

Germania miglior mercato

e ancora in espansione

Berlino è il principale mercato di vendita dei prodotti metalmeccanici lecchesi e si è confermata tale anche per le merci di tutte le province lombarde

La Germania è anche nel 2016 il principale mercato di vendita dei prodotti metalmeccanici lecchesi e si è confermata tale anche per le merci di tutte le province lombarde.

Unioncamere presenta l’analisi di destinazione delle merci prodotte in Lombardia con un quadro in chiaro-scuro, dove emerge che la tenuta delle esportazioni continua ad essere registrata nei mercati Ue mentre il resto del mondo (nonostante nel quarto trimestre 2016 segni una ripresa del +2,2%) resta in contrazione, con una perdita dello 0,7% rispetto al 2015.

Per Unioncamere tuttavia sono in atto «accenni di ripresa del commercio internazionale, confermati da una miglior diffusione» di vendite un po’ su tutti i mercati nell’ultimo quarto del 2016.

Con importanti eccezioni, come i Paesi europei non Ue (-4%), l’America centro-meridionale (-5,6%) e l’Africa (-20,1%).

Ad essere positivi nel risultato complessivo 2016 sono dunque solo i flussi verso i Paesi Ue (+2%), l’Asia Orientale (+8,5%), l’Asia centrale (+7%) e l’Oceania (+0,3%), dati che secondo gli analisti sono «tali da riuscire a rendere positivo il risultato annuo complessivo (+0,8%)».

Guardando più a fondo nei contributi all’export che arrivano grazie ai mercati dell’Unione europea, l’Irlanda segna una crescita annua del 206% grazie ai prodotti farmaceutici di base e ai preparati farmaceutici, che in dati assoluti sono passati dai 22,6 milioni di euro ai 108 milioni in un solo trimestre, in aggiunta alla Germania che cresce del 2,9%.

Ma c’è anche un mercato fondamentale in calo, quello francese: la perdita nel quarto trimestre è dell’1,4% sull’anno, una flessione importante in quella che è la seconda destinazione europea dell’export lombardo con oltre 2,8 miliardi di euro in merci importate dalla Lombardia nell’ultimo quarto del 2016, pari al 18% del valore complessivo esportato nell’area.

In ambito Ue un altro contributo negativo arriva dall’Olanda (-7,7%) e dal Regno Unito (-3,9%).

Per quanto riguarda il contributo positivo arrivato nell’ultimo trimestre 2016 da aree extra Ue il dato migliore è quello dell’Asia Orientale (+14,1%), oltre a quello dell’America del Nord (+0,6%), mentre i Paesi europei esterni all’Unione registrano un -4%.

Buone notizie invece dalla Russia (+2,1%) anche se il livello medio dell’export ad essa diretto nel 2016 rimane ancora inferiore al 60% della media 2013 a causa del persistere delle sanzioni”.

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