Ferma bambini per promuovere corsi
Uno sportivo, un pazzo o un pedofilo?

Ferma bambini per promuovere corsi Uno sportivo, un pazzo o un pedofilo?

Indagini dei carabinieri a seguito di una denuncia dopo l’allarme sui social Li avrebbe avvicinati a cortenova insistendo perchè intraprendessero l’avventura delle arti marziali

Ma allora c’è davvero un pedofilo che si aggira per i paesi della Valsassina fingendosi promotore di un corso di arti marziali o l’allarme rimbalzato per giorni sui social è solo una bufala scatenata da un equivoco?

È quello che stanno cercando di appurare i carabinieri del Comando provinciale di Lecco, che ieri hanno confermato come, nel pomeriggio di venerdì, a Bindo di Cortenova, nel parco, davanti al bar “L’Officina”sia stata segnalata la presenza di un uomo, di circa 50 anni, che avrebbe avvicinato almeno due bambini, con l’intento di promuovere, con insistenza, un corso di arti marziali.

Particolari da delineare

«Il fatto, che non è stato immediatamente denunciato alle forze di polizia, ha ingenerato un allarme tra i genitori del luogo – allo stato dei fatti ingiustificato – ed è stato segnalato ai carabinieri della stazione di Introbio soltanto il giorno successivo», spiegano dal Comando provinciale dell’Arma di Lecco.

I carabinieri stanno conducendo le verifiche del caso al fine di meglio delineare i particolari della vicenda e identificare lo sconosciuto che, comunque, allo stato non risulta abbia compiuto atti di violenza di alcun genere nei confronti dei minori. Insomma, un allarme scatenato da una recondita paura, rinfocolata dalle notizie sempre più fosche che rimbalzano dalle cronache nazionali, o un vero pericolo per i bambini della Valsassina? O ancora, una persona mentalmente disturbata, come lascerebbero supporre alcune versioni di quanto accaduto a Bindo?

Subito le segnalazioni

Al momento, come del resto precisano i militari dell’Arma, è troppo presto per tirare conclusioni, quello che è certo è che si è scatenato un vero e proprio allarme dilatato a dismisura sui social network e su Whatsapp, con un incredibile numero di visualizzazioni e commenti che non hanno fatto altro che aumentare la comprensibile paura dei genitori. Al momento è davvero impossibile stabilire se quanto accaduto venerdì pomeriggio abbia a che fare davvero con un malintenzionato che ha preso di mira i più piccoli o se, invece, non ci sia davvero un giro qualcuno - visto anche il periodo dell’anno, l’autunno, con l’inizio dei corsi sportivi nelle palestre un po’ ovunque - che, magari in un modo talmente insistente da sfiorare la molestia, tenti di promuovere corsi di arti marziali dedicati ai ragazzi. I carabinieri hanno acquisito la descrizione dell’uomo, sulla cinquantina, capelli brizzolati, e ora sono in cerca di riscontri. Ma invitano i cittadini a mantenere la calma e, se un episodio del genere dovesse ripetersi, a informarli immediatamente, evitando di perdere tempo prezioso come è accaduto in questo caso.

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