Export, le aziende artigiane crescono   Grazie alla meccanica Lecco è ai vertici
Le esportazioni restano un punto di forza del territorio

Export, le aziende artigiane crescono

Grazie alla meccanica Lecco è ai vertici

Nel primo trimestre le vendite all’estero delle nostre ditte sono state di 356 milioni, In un anno l’aumento del valore delle esportazioni è stato del 9,5% (media italiana del 6,5%)

Dalla meccanica ai mobili, al tessile, sono questi i settori a maggior concentrazione di micro e piccole imprese che continuano ad assicurare alla provincia di Lecco un ruolo di rilievo nel rapporto fra esportazioni e Pil locale.

Tale rapporto, o “grado di esposizione”, è evidenziato con una percentuale di tutto rispetto, il 15,63% nel 2016, fra i dati dell’ultima elaborazione flash di Confartigianato sull’export dei made in Italy dedicato ai settori a maggior concentrazione di mpi, che analizza un target territoriale in cui l’occupazione nelle imprese con meno di 50 addetti supera il 60% del totale.

Una percentuale, quella del grado di esposizione di Lecco, che corrisponde a esportazioni pari a 1,36 miliardi di euro.

Il grado di esposizione lecchese è dunque quasi doppio rispetto al dato nazionale (8,06%) e piazza Lecco al 15mo posto della classifica italiana al cui vertice c’è Belluno che col 52,44% si distacca di oltre 44 punti percentuali dalla media nazionale e ciò grazie alla sua forte specializzazione nell’occhialeria.

Per quanto riguarda invece il trend delle esportazioni nel tipo di aziende analizzate, in provincia di Lecco nel primo trimestre 2017 le vendite estere sono state pari a 356 milioni di euro per un’incidenza pari all’1,2% sul totale nazionale e una crescita del 9,5% rispetto allo stesso trimestre del 2016, un dato, questo, che pone Lecco al 40mo posto nazionale.

I dati lecchesi si inseriscono in un contesto in cui l’analisi dell’export nel primo trimestre dell’anno delle esportazioni nei settori a maggior concentrazione di mpi segna una crescita tendenziale del 6,5 a livello nazionale, con la punta massima nel Nord Ovest (+9%) e percentuali sotto la media al Centro (+6,1%), al Nord-Est (+4,9%) e al Sud (+4,2%). Ciò e fronte di un aumento del 9,7% realizzato dal totale delle imprese manifatturiere. La crescita nazionale va ad aumentare al 7,4% il rapporto tra esportazioni nei settori esaminati e Pil nel trimestre e grazie a tale performance realizzata nei primi tre mesi del 2017 si osserva che negli ultimi dodici mesi compresi tra il II trimestre 2016 e il I trimestre 2017 l’export dei settori di mpi sale a 119.223 milioni di euro, toccando un’incidenza sul Pil del 7,1%, il massimo storico degli ultimi vent’anni.

Per quanto riguarda il 2016, il rapporto fra esportazioni e Pil nella media nazionale ha toccato l’8,06% per un totale di 117 miliardi di euro, col Veneto al primo posto (18,51%, più del doppio nazionale), mentre la Lombardia (al 6° posto nazionale) registra il 9,5% con 30 miliardi di vendite estere nel segmento considerato, un valore pari a un quarto dell’export italiano.

Ciò a dimostrazione che proprio la specializzazione di distretto, come quella che ha Lecco sulla meccanica, favorisce in modo determinante la spinta all’internazionalizzazione .

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