Consorzio Terre Lariane  «Annata promettente»
Le colline di Montevecchia coperte di vigneti

Consorzio Terre Lariane

«Annata promettente»

La presidente: «Esito da interpretare visti i radicali cambiamenti climatici»

Per poter apprezzare appieno il vino frutto della vendemmia di quest’anno servirà tempo. Fin d’ora, però, Claudia Crippa, presidente del consorzio Igt Terra Lariane parla di «risultati incoraggianti».

«L’annata di quest’anno - prevedono i viticoltori - non è semplice da interpretare, visti i radicali cambiamenti climatici ma si è conclusa bene sia perché abbiamo evitato gelate e grandinate della stagione sia per la consulenza e il supporto di agronomi professionisti preparati».

Sui terrazzamenti di Montevecchia, a differenza di quel che è accaduto in altre zone della regione, «ha fatto caldo, c’è stato il sole e si è avuto il giusto apporto di acqua nel periodo primaverile. Il risultato ha portato a un giusto equilibro delle uve, sia in quantità sia in qualità. Dal punto di vista dell’uva, abbiamo avuto una bella annata, con frutti sani e uva con un buon grado alcolico».

Ci sono quindi tutte le premesse per poter arrivare ad avere davvero un ottimo prodotto.

D’altra parte, che il consorzio, nato nel 2009 dalla volontà di sette produttori, sia di andare in questa direzione, lo confermano i risultati che poco alla volta tante cantine stanno raggiungendo.

«Ormai - racconta soddisfatta Claudia Crippa - sono numerosi i vini prodotti dai nostri soci citati dalle varie guide nazionali appena pubblicate. Questo significa che i nostri sforzi di produrre vino di qualità sono percepiti e ne siamo gratificati. Se poi si tiene conto che come produttori siamo partiti meno di 20 anni fa, e che questo periodo per i viticoltori è davvero breve, ne siamo davvero felici».

Sarà per questo che, poco alla volta, il gruppo sta crescendo sempre più. Oggi, i produttori che ne fanno parte sono 19, di cui solo 7 con una produzione di un certa entità. Quattordici fanno riferimento alla zona attorno alla collina di Montevecchia mentre cinque a quella a cavallo tra la provincia di Lecco e quella di Como e nel Calolziese. A breve, però, potrebbero entrare almeno un altro paio di produttori.

Nel frattempo, si lavora a un grande progetto. Quello cioè di realizzare, magari proprio a Montevecchia, un punto vendita dei prodotti del consorzio, che agisca anche da coordinamento commerciale delle varie cantine e funga da aggregatore di iniziative eno-gastronomiche, coinvolgendo produttori di salumi, formaggio o altri trasformati.

«Questa struttura - spiega la Crippa - dovrebbe essere a Montevecchia. Abbiamo già individuato due possibili aree. Siamo in attesa di capire quali sono i costi. Stiamo anche attendendo di capire che cosa succederà con i gruppi di azione locale, i cosiddetti Gal. Altro grande progetto è quello di realizzare una cantina sociale. Oggi siamo a Rovagnate, nella cantina della vinicola Ghezzi. Dovremo capire se costruirne un’altra o sistemare quella esistente».

Da ultimo, infine, si sta anche procedendo per giungere quanto prima alla definizione di un disciplinare d’uso per il marchio collettivo.

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