Cocaina consegnata a domicilio  Finiti in carcere i “pony express”
Un momento della conferenza stampa di stamattina in Questura (Foto by Sandro Menegazzo)

Cocaina consegnata a domicilio

Finiti in carcere i “pony express”

Dieci stranieri arrestati per spaccio (due in fuga) - Vendevano sulla ciclabile di Airuno o la portavano a casa dopo aver ricevuto l’ordine tramite una telefonata

La dose di cocaina ordinata al telefono a un call center con consegna in pochi minuti direttamente a casa o sulla pista ciclabile di Airuno, uno dei punti dello spaccio. Erano come “pony express della droga”, che consegnavano a piedi o in bicicletta, i dodici uomini arrestati (due sono riusciti a fuggire in patria, in Marocco) dalla Squadra Mobile della Questura di Lecco.

Il nome dell’operazione antidroga è Airone, proprio per il paese in cui avveniva più frequentemente lo spaccio di cocaina, Airuno: un giro d’affari che gli agenti hanno stimato in circa 5mila euro al giorno. Una cifra considerevole per una clientela molto variegata di un centinaio di persone, che andavano da giovani studenti a dirigenti d’azienda ultracinquantenni.

«L’indagine è iniziata nel maggio del 2015 - ha precisato stamattina in conferenza stampa il dirigente della Squadra Mobile, Marco Cadeddu- I nostri agenti hanno agito sempre in borghese per ricostruire le varie fasi dell’attività di spaccio: solo in due occasioni sono stati effettuati blitz per arrestare in flagranza i pusher e sequestrare la droga».

I dodici uomini si dividevano le piazze di Lecco, Malgrate, Valmadrera, Airuno, Calolziocorte e Olgiate Molgora: ad Airuno lo spaccio avveniva nella pista ciclabile tramite appuntamenti telefonici e consegne lampo, anche in bicicletta.

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