Cinque studenti vanno al massimo  Prendono la laurea con il 110 e lode
La consegna delle lauree triennali in ingegneria civile ed ambientale

Cinque studenti vanno al massimo

Prendono la laurea con il 110 e lode

Al campus di via Previati la discussione delle tesi per cinquantatrè ragazzi

Una giornata di festa con le famiglie e gli amici, molti di loro proseguiranno gli studi

Applausi, abbracci e tanta emozione: ieri, il campus di via Previati ha vissuto una nuova sessione di lauree che ha portato 53 studenti a festeggiare la conclusione di questa fase della loro carriera universitaria, che per alcuni sarà unica, mentre per altri rappresenterà il primo step verso la specialistica.

A celebrare il traguardo sono stati i ragazzi che hanno completato la triennale, e che ieri pomeriggio, in due distinti appuntamenti, hanno vissuto l’intenso momento della proclamazione, avvenuta sotto lo sguardo orgoglioso di genitori e familiari e con il supporto morale e festoso di amici e colleghi.

Stretta, al solito, la manica del Politecnico, che dunque permette di avvalorare ancora di più il massimo dei voti assegnato soltanto a una mezza dozzina di studenti dei due corsi di studio ieri sugli scudi (Ingegneria della Produzione Industriale e Ingegneria Civile e ambientale). Il 110 è stato infatti attribuito a William Boffelli e Giuseppe Fortini (Ica), Alessandro Cefis, Stefano Mariani e Giovanni Ruberto (Ipi), tutti laureati con lode.

A fare gli onori di casa in occasione della proclamazione degli ingegneri civili e ambientali è stato il prof. Andrea Galli, mentre a presiedere la seconda cerimonia è stata la prof. Barbara Rivolta. I docenti hanno evidenziato in particolare che il fatto di essersi laureati al Politecnico rappresenta un valore aggiunto già di per sé, in quanto l’ateneo tecnico milanese è l’unico italiano ad essere sempre presente nei ranking universitari mondiali.

Adesso tocca dunque ai ragazzi decidere se continuare qui, in un’altra università o affacciarsi al mondo del lavoro. Il 60% dei triennali Politecnici prosegue con una laurea specialistica, ma anche chi sceglie di iniziare a lavorare riesce a togliersi soddisfazioni importanti, perché generalmente trova un posto in tempi brevi.

Un posto che potrà anche non essere necessariamente all’estero, perché le figure professionali formate e sfornate dal Polo di Lecco dell’ateneo hanno mercato anche sul territorio, considerando anche Brianza e Milanese. I corsi di studio attivati in città sono stati studiati infatti con attenzione dal Politecnico e avviati, in condivisione con enti territoriali e imprese, anche in funzione delle caratteristiche economiche e ambientali locali.

Non è mancato un pensiero per le famiglie, che hanno supportato i ragazzi in questo percorso e hanno quindi avuto un ruolo fondamentale nel raggiungimento del traguardo.

Ecco, comunque, i nomi dei protagonisti di ieri. Per Ingegneria civile e ambientale, applausi a Ginevra Bischi, William Boffelli, Riccardo Bonicelli, Davide Cogliandro, Simone Corradi, Cristian Del Re, Tommaso Farchioni, Carlotta Ferraro, Giuseppe Fortini, Chiara Gerosa, Dario Mansi, William Milani, Luca Morcaldi, Enrico Kevin Piccinini, Mattia Rampellini.

Questi, invece, i neolaureati in Ingegneria della Produzione industriale: Andrea Appiani, Andrea Aramini, Alessandro Arrigoni, Lorenzo Artuso, Paolo Andrea Boffelli, Martina Cantoni, Stefano Cappello, Alessandro Cefis, Davide Cesana, Andrea Crippa, Raffaele Crippa, Gianluca De Lazzari, Cesare Della Bella, Andrei Cristinel Draghici, Davide Dragone, Ivano Fumagalli, Matteo Fumagalli, Marco Gilardi, Marco Giudici, Giorgio Golfieri, Jacopo Lomboni, Davide Losa, Mauro Magni, Stefano Mariani, Marco Piazza, Diego Pigazzini, Valerio Pirovano, Massimiliano Redaelli, Davide Riva, Giovanni Ruberto, Nicola Schena, Marco Selva, Giacomo Spreafico, Tommaso Tonina, Luca Venturi, Davide Vergani, Davide Vivenzi, Yun Yue.

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