Cassa integrazione: meno 33%  «È un segno di ripresa»
La cassa integrazione crolla nel settore metalmeccanico

Cassa integrazione: meno 33%

«È un segno di ripresa»

Le rilevazioni della Cisl fra aprile e giugno, giù soprattutto la ordinaria (-80%), straordinaria scesa del 46%, boom di quella in deroga (+150%)

Come in quasi tutto il resto della Lombardia nel Lecchese nel terzo trimestre di quest’anno, rispetto al secondo, si registra un drastico calo di cassa integrazione soprattutto ordinaria.

Secondo i dati di breve periodo diffusi ieri dalla Cisl, fra cassa ordinaria, straordinaria e in deroga il calo complessivo in provincia di Lecco è stato del 32,6%, per un totale di 359.566 ore fra aprile e giugno contro le 533.603 del trimestre precedente.

La cassa ordinaria scende dell’80,4% attestandosi nel terzo trimestre a 68.440 ore; la straordinaria è scesa del 45,8% (con 236.589 ore nel terzo trimestre) mentre quella in deroga registra un’esplosione percentuale (+150,1%) passando da 21.810 ore a 54.537.

«Il miglioramento dei dati – afferma Enzo Mesagna, responsabile del mercato del lavoro della Cisl di Lecco e Monza – è segno di un’evoluzione che stanno avendo le nostre aziende. Sono dati di breve periodo ma che confermano una riduzione di ore di cassa integrazione in atto da tempo. È evidente – aggiunge – che, ferme restando alcune difficoltà aziendali, stiamo vivendo un netto miglioramento che come effetto di una ripresa generale vede un calo di cassa integrazione legato a un miglioramento dei dati produttivi. Sappiamo bene – afferma il sindacalista – che ciò non significa che l’intero sistema lecchese stia andando bene. Ci sono situazioni aziendali, fra gli ultimi il caso Aerosol, che vanno gestite e monitorate, ma il quadro complessivo fa ben sperare grazie al metalmeccanico che fa da traino nella ripresa. Ma anche gli altri settori stanno lavorando bene. Vediamo – conclude – un po’ di stallo nell’agroalimentare al cui interno ci sono sofferenze che riguardano ad esempio alcuni caseifici ma anche gli ottimi dati del settore delle carni».

In particolare, sul territorio locale il crollo pressoché totale (-93,3%) della cassa integrazione nel secondo e terzo trimestre riguarda il settore metalmeccanico, che anche nella cassa straordinaria segna più che un dimezzamento di ore autorizzate (-54,2%). Al contrario, la cassa in deroga segna un’impennata in termini percentuali (+114,5%), a fronte di un numero di ore che passa dalle 19.092 del secondo trimestre alle oltre 36.600 del secondo. Insieme la media dei tre dati registra un calo complessivo nel settore pari al 71,4% a fronte di una media regionale che registra invece per la metalmeccanica lombarda un aumento di cassa integrazione fra il secondo e terzo trimestre pari al 4,1%.

Sempre in provincia di Lecco un crollo pressoché totale (-99,8%) riguarda le ore autorizzate nel settore legno, tutte concentrate nella cassa ordinaria che passa dalle 41.957 ore del secondo trimestre alle 98 del secondo.

Calano le ore (-72,7%) anche nei cartai-poligrafici, mentre nell’agroalimentare il calo delle ore (tutte di cassa straordinaria, quindi relativa a situazioni aziendali pesanti) è del 5%, per un totale di 23.712 ore nel terzo trimestre.

Sul territorio a crescere sono invece le ore autorizzate (fra cassa ordinaria, straordinaria e in deroga) nel commercio (+977%) per un totale di 14.928 ore nel terzo trimestre contro le 1.386 del secondo.

Cresce anche la cassa dell’edilizia (+4,6%) che passa dalle 39.326 ore del secondo trimestre alle oltre 41.000 del terzo, ed è tutta Cig ordinaria.

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