«Basta tagli, le strade vanno sistemate»  L’appello di Pasquini alla Provincia
La strada tra Casargo e Premana dopo l’ultimo temporale

«Basta tagli, le strade vanno sistemate»

L’appello di Pasquini alla Provincia

ValsassinaIl consigliere provinciale si rivolge a Polano perché si faccia portavoce a Roma

«Il Governo ci ha penalizzati, per 180 chilometri solo 8 stradini e a ogni pioggia una frana»

La situazione delle strade da Lecco verso la Valsassina e Valvarrone «è drammatica»: senza manutenzioni si spende poi di più quando si devono riparare i danni.

Senza mezzi termini

Non usa mezzi termini il consigliere provinciale di minoranza Antonio Pasquini che è continuamente sollecitato sul suo territorio da chi, come lui, le percorre e tocca con mano le situazioni.

«La viabilità è una priorità. - afferma – Invito il presidente provinciale Flavio Polano, con il quale c’è un confronto serio e costruttivo, a farsi portare della situazione all’Upi e all’Upl, le unioni delle province italiane e lombarde.

Non possiamo, ogni volta che c’è un temporale, stare con i cosiddetti “oli santi in scarsela”. Si devono prevedere le priorità di interventi perché il nostro territorio è fragile e delicato e le strade sono al collasso. Serve quindi un elenco di priorità di manutenzione perché non si può solo operare in emergenza. Pensiamo anche alle tante imprese che sono rimaste in alta Valsassina piuttosto che trasferirsi altrove».

Non una polemica verso la Provincia ma un invito ad invertire la rotta.

«Dal 2013 al 2017 – precisa Pasquini – lo Stato ha tagliato alle province 5,2 miliardi di euro che sono l’unico ente a costo zero per la politica. Le risorse che incassano le province, l’Ipt e l’addizionale della Rca, cubano 3,6 miliardi all’anno ma se ne devono rendere 3,5 allo Stato. Però alle province è restata la gestione della viabilità».

Fatta questa premessa, la conseguenza è diretta: «Nonostante gli sforzi fatti dagli otto stradini rimasti per i 180 chilometri di strade a nord di Lecco, quando prima erano il doppio, - continua Pasquini – e la disponibilità del geometra Fabrizio Selva, o lo Stato lascia le risorse alla nostra Provincia o saremo costretti a chiudere la strade.

Per fortuna la Regione è intervenuta con il protocollo e più di 100 chilometri di provinciali entreranno nella nuova rete regionale. Faccio mie le preoccupazioni del sindaco Marisa Fondra sulla situazione della Sp 62, Taceno-Bellano la quale nei giorni scorsi ha scritto una lettera al presidente Maroni per sensibilizzare la Regione su questo problema. Affinchè si faccia fronte comune. Dal Governo, di qualsiasi colore sia, c’è un totale disinteresse e la fiscalità delle province serve solo a coprire i suoi buchi».

«Spero nel futuro»

Pasquini conclude pensando al futuro: «Mi sono candidato, aldilà delle appartenenze politiche per dare risposte al territorio a chi ci vive e lavora. Non so se tra dieci anni sarò ancora amministratore o in politica ma mi piacerebbe lasciare la possibilità a chi vuole raggiungere Taceno e la Valsassina di avere strade decenti. Continuando così saremo costretti a chiudere ponti e strade perché non sono più sicuri».

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