Altri otto migranti agli “Artigianelli”  «Ora basta: pronti ad azioni clamorose»
L’ex colonia degli “Artigianelli”, a Moggio (Foto by archivio Cardini)

Altri otto migranti agli “Artigianelli”

«Ora basta: pronti ad azioni clamorose»

Cremeno, il sindaco : «Maggio ha 800 abitanti

e qui i profughi sono già 130»

In arrivo altri otto profughi alla ex colonia degli “Artigianelli” nella frazione di Maggio. Si aggiungeranno ai circa centotrenta che già qui sono ospitati.

«Ce lo ha comunicato la prefettura di Lecco con lettera. Questi nuovi richiedenti asilo nei prossimi giorni arriveranno qui da noi dal centro di accoglienza del Bione di Lecco. Che, come noto, verrà smantellato».

E fino a qui il sindaco di Cremeno, Pier Luigi Invernizzi, riferisce il freddo dato di cronaca.

Poi però parte alla carica: «Ho immediatamente risposto ufficialmente alla prefettura di Lecco - afferma quasi sbottando - pregandola di tornare sui suoi passi. In caso contrario, la nostra presa di posizione sarà molto dura. Sono mesi che facciamo presente a tutti gli organi competenti il nostro disagio. A parole veniamo ascoltati. Invece, non solo non trasferiscono una parte dei circa centotrenta profughi alloggiati a Maggio, ma ce ne mandano altri da Lecco. Va bene tutto, ma ad essere presi in giro proprio no».

«Basta - annuncia - sono pronto ad azioni clamorose, con l’appoggio dei concittadini. Mi opporrò in maniera ferma contro la decisione della prefettura di Lecco».

«Ma scherziamo? - si scalda il sindaco di Cremeno -, un paese di poco più di millequattrocento abitanti, di cui ottocento solo nella frazione di Maggio che deve ospitare un numero così alto di profughi? E ce ne vogliono mandare altri... no, proprio no».

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