Alla ricerca del preside  Ne mancano otto
Un’aula della scuola media Ticozzi che fa capo al “Lecco 2”, l’unico comprensivo con un preside probabile

Alla ricerca del preside

Ne mancano otto

Al “Lecco 2” forse sarà riassegnato Angelo Falcone. Gli altri sette rischiano di essere affidati in reggenza. Di mezzo c’è il concorso, ma i tempi sono lunghi

Otto istituti comprensivi alla ricerca di un preside. Il “Lecco 2” a cui fa capo la scuola media Ticozzi dovrebbe venir assegnato ad Angelo Falcone, preside incaricato ovvero con diritto ad un posto da dirigente, ma senza scuola fissa. Falcone ha già guidato lo scorso anno scolastico il comprensivo e potrebbe restare.
Gli altri sette comprensivi rischiano di essere affidati in reggenza a dirigenti di altri istituti. Di mezzo c’è la questione del controverso concorso per presidi: lo scorso 17 agosto si è svolta la prova scritta per quei docenti che avevano fatto ricorso al Tar. Le prove orali si terranno nelle prossime settimane, ma difficilmente le operazioni si concluderanno per l’inizio dell’anno scolastico. Le scuole senza preside verranno perciò date in reggenza.
Nel Lecchese sono otto, tutti istituti comprensivi. In città sono senza dirigente l’istituto comprensivo “Lecco 2” con la scuola media don Ticozzi, e il comprensivo “Lecco 3” con la media Stoppani.
E sono senza dirigente pure l’istituto comprensivo di Barzanò, il comprensivo di Rovagnate, il comprensivo di Cremeno, il grande istituto comprensivo di Calolziocorte, oltre al comprensivo di Missaglia e a quello di Casatenovo.
Una storia lunga e controversa quella del concorso per dirigenti. Concorso presidi finito nuovamente nella bufera.
Nei mesi scorsi il Tar ha annullato per la seconda volta in tre anni il concorso per l’incarico di dirigente scolastico.
Prima il ricorso al Tar di un gruppo di docenti che non avevano superato la prova scritta, in quanto la busta che conteneva i documenti era trasparente, e di conseguenza la commissione avrebbe potuto fare delle preferenze. Archiviata quella sentenza, ripassati ad una nuova prova scritta, ecco pronto un altro ricorso al Tar di altri docenti bocciati.
Ricorso che il Tar ha accolto in quanto alcuni componenti delle commissioni incaricate di ricorreggere le prove scritte, non avrebbero avuto i titoli necessari per ottenere l’incarico. In questi giorni sono in corso gli esami. Nel frattempo a salvare il salvabile potrebbe arrivare la “Buona scuola” che potrebbe mettere una pezza alla procedura attraverso una sanatoria, considerato che non sono da escludere ulteriori ricorsi.

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